16 maggio 2019

Diffusione del gioco d'azzardo: patologia in Toscana

Il Comune di Bientina è stato selezionato dall'Istituto di Fisiologia Clinica del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-IFC) insieme ad altri 84 enti, in riferimento allo studio GAPS (Gambling Adul Population Survey) sulla diffusione del gioco d’azzardo patologico in Toscana.

Lo scopo è quello di analizzare meglio il fenomeno e capire quanto sia diffuso.

Lo studio costituisce parte integrante del Piano Regionale di contrasto al Gioco d'Azzardo Patologico in Toscana. Il nome di questo studio è GAPS e rappresenta un approfondimento del più noto studio nazionale IPSAD (Italian Population Survey on Alcohol and other Drugs).

Prossimamente, per dare attuazione allo studio, verranno sorteggiati alcuni residenti a cui sarà inviato, nel periodo tra giugno e settembre, il questionario per l'indagine. Il questionario, ovviamente anonimo, dovrà essere compilato e restituito al mittente, senza alcun onere di spesa.

Invitiamo tutti i cittadini che verranno selezionati a partecipare, in modo da dare buon esito a questa iniziativa, che cerca di affrontare una problematica esistente e talvolta drammatica.

Ricordiamo che, come Comune di Bientina, abbiamo approvato un apposito regolamento, insieme agli altri Comuni dell’Unione Valdera, per l’esercizio lecito del gioco d’azzardo. In particolare, in riferimento alle nuove aperture o per trasferimenti di attività legate al gioco abbiamo stabilito che occorrerà mantenere una distanza non inferiore ai 500 metri da istituti scolastici, luoghi di culto, centri socio- ricreativi e sportivi, strutture residenziali o semi residenziali operanti in ambito sanitario o socio- assistenziale, istituti di credito e sportelli bancomat, esercizi di compravendita di oggetti preziosi ed oro usati.

Lo scopo è quello di contrastare il fenomeno della ludopatia ed evitare i gravi rischi connessi a questa problematica, che spesso coinvolgono anche le famiglie di chi diventa “dipendente” dal gioco d’azzardo. Rendere difficili le nuove aperture e limitare il funzionamento di quelle già esistenti è un primo passo.

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