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La Pieve di Santa Maria (7)

Informazioni riguardanti la Pieve di Santa Maria

La Pieve di Santa Maria (7)

L'antica chiesa, di cui si ha notizia nei documenti fin dal 1326, fu consacrata alla Vergine Assunta il 27 settembre del 1509; venne poi ampliata e ristrutturata nel 1628-1644, su progetto dell'architetto fiorentino Gherardo Silvani (1579-1675). La facciata ha un elegante portale in pietra sovrastato da due finestre e da un oculo con l'affresco dell'Assunta.

Nel 1640 la Pieve fu corredata di un magnifico organo a canne costruito da Bartolomeo Ravani da Lucca la cui cassa lignea, intagliata e dorata a oro zecchino, fu progettata dallo stesso Silvani (l'organo è stato restaurato nel 2002). Dopo l'arrivo a Bientina delle spoglie di san Valentino martire da Roma (6 giugno 1699), l'interno della Pieve subì una ristrutturazione e un arricchimento di decorazioni e arredi ispirata al rococò. Del 1701 è l'altare maggiore in marmo policromo ad opera di Giovanni Baratta scultore carrarino. Durante il Settecento l'edificio fu arricchito con stucchi e decorazioni, gli altari vennero dotati di paliotti in marmo e scagliola, furono aggiunte tele d'altare settecentesche, tra cui l'Apoteosi di san Valentino di Pietro Dandini, il Martirio di san Valentino di Antonio Puglieschi, e la Condanna a morte di san Valentino di Tommaso Redi. Altre tele sono di Giovanni Antonio Pucci la Vergine del Carmelo e Cesare Dandini Adorazione del nome di Cristo. Vi è presente anche un ciclo di affreschi dipinti da Giuseppe Romei negli anni 1782-1783 che rappresentano la Traslazione del corpo del martire e i primi miracoli. Ma l'opera senz'altro più importante compiuta nella Pieve di Bientina è il grandioso soffitto ligneo a cassettoni dipinto, opera di Andrea Mattei intagliatore di Pisa (1749).

La Pieve di Santa Maria (7)

The ancient church, mentioned in documents as far back as 1326, was consecrated to Nostra Signora of the Assumption on 27 September 1509; it was then enlarged and renovated in 1628-1644, to a design by the Florentine architect Gherardo Silvani (1579-1675). The façade has an elegant stone portal surmounted by two windows and an oculus with a fresco of the Assumption.
 In 1640, the Pieve was equipped with a magnificent pipe organ built by Bartolomeo Ravani of Lucca, whose wooden case, carved and gilded with pure gold, was designed by Silvani himself (the organ was restored in 2002). After the arrival in Bientina of the remains of Saint Valentine martyr from Rome (6 June 1699), the interior of the parish church underwent a renovation and enrichment of decorations and furnishings inspired by Rococo. The polychrome marble altar was designed by Giovanni Baratta, sculptor from Carrara, in 1701. During the XVIII century the building was enriched with putty and decorations, the altars were provided with antependia in marble and scagliola, eighteenth-century altar canvases were added, including Pietro Dandini's Apotheosis of Saint Valentine, Antonio Puglieschi's Martyrdom of Saint Valentine, and Tommaso Redi's Condemnation to Death of Saint Valentine. Other canvases are Giovanni Antonio Pucci’s Virgin of Mount Carmel and Cesare Dandini’s Adoration of the name of Christ. A cycle of frescoes painted by Giuseppe Romei in 1782-1783 is also present, representing the Translation of the Martyr’s body and the first miracles. But the undoubtedly most important work completed in the Pieve di Bientina is the grandiose painted wooden coffered ceiling by Andrea Mattei, carver from Pisa (1749).

Galleria/Gallery

La Pieve di Santa Maria.jpg
Ultima modifica: giovedì, 29 gennaio 2026

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