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Manifestazioni Culturali e Sportive

Carnevale Bientinese
Nel periodo del Carnevale, ogni domenica pomeriggio e nelle serate del giovedì e martedì grasso, si tengono a Bientina le sfilate di carri allegorici, una tradizione per il paese che viene ripetuta da quasi cinquant’anni, come si può vedere da foto d’epoca negli anni del primo dopoguerra. I corsi mascherati vengono organizzati dall’Associazione per il Carnevale Bientinese che ogni anno propone nuovi carri ispirati a situazioni locali, di satira politica, o di fantasia per i più piccoli. Tipico è l’allegro trenino che, carico di piccoli passeggeri viaggia per tutto il paese.
E’ una manifestazione che si tiene ormai da molti anni, si può dire che rappresenta una tradizione per i bientinesi ed è vissuta come un momento di allegria e divertimento al quale partecipano grandi e piccoli.
Negli ultimi anni infatti gruppi di adulti e di ragazzi hanno organizzato delle uscite di “maschere a tema”, ed il miglior gruppo, nella serata di martedì grasso, è stato premiato scegliendo tra le iniziative più originali e più simpatiche.
Al termine della serata è diventato di rito il “falò del Bientinaccio”; viene infatti incendiato un fantoccio che rappresenta lo spirito del carnevale e di seguito si tiene lo spettacolo dei fuochi d’artificio.

Maratonina Bientinese
Il 1° maggio viene organizzata la Maratonina Bientinese, con iscrizioni libere e aperte a chiunque voglia prenderne parte. Il percorso si svolge sul territorio di Bientina tra maratoneti esperti e meno esperti, e magari tra chi ne approfitta per una passeggiata in compagnia all’aria aperta. Al termine il Comitato Podistico premia tutti gli intervenuti con prodotti tipici locali.

Festa patronale di Santa Colomba
Si festeggia la prima domenica di maggio, Santa Colomba la patrona della omonima frazione. E’ una tipica festa patronale nel rispetto delle tradizioni religiose e culturali.


Festa patronale di San Valentino
La festività del Santo Patrono di Bientina si tiene nella domenica di Pentecoste ed i festeggiamenti si protraggono anche nei giorni seguenti.
Non si può parlare di Bientina senza nominare il suo Patrono, San Valentino Martire, le cui spoglie sono conservate nella Pieve di Santa Maria Assunta.
La fama di taumaturgo di questo santo è nota in tutta la regione e anche oltre. Fin dal suo ingresso nella terra di Bientina fece parlare di sé per i miracoli, talvolta strepitosi, che iniziò a fare, in particolare nei confronti di ossessi e indemoniati, tanto da essere nominato con San Valentino degli indemoniati.
Da antichi documenti dell’epoca è possibile conoscere la storia di questo Santo, i cui resti furono riesumati dalle catacombe di San Callisto, sulla via Appia Antica, il 9 novembre 1681 e consegnati alla nobildonna romana Laura Grozzi, la quale li donò, tramite Giovan Maria Maestrini – Provinciale dei Minori Osservanti, alla Comunità di Bientina.
Numerose e molto sentite dalla popolazione sono le celebrazioni religiose che si svolgono nel periodo della celebrazione del Santo Patrono, e molto partecipata è la processione con la reliquia del Santo che si tiene il sabato sera.
Di particolare interesse è inoltre la fiera paesana che si tiene la domenica, con bancarelle e luna park, alla quale partecipano migliaia di persone anche da comuni vicini.

Luglio Bientinese
Nel mese di luglio vengono organizzati dalle varie associazioni di Bientina e dall'Amministrazione Comunale, una serie di spettacoli culturali, manifestazioni canore e concerti, proiezioni di film e iniziative di carattere sportivo.
L'ingresso è libero e aperto a tutti. Le iniziative si tengono nelle piazze di Bientina o al Parco Caduti di Piavola, solitamente in notturna.
Per informazioni o per avere il programma della manifestazione è possibile richiederlo all'Ufficio Cultura del Comune (tel. 0587 - 758445)


Palio delle Contrade
Giunto ormai alla XIX edizione, il palio delle Contrade, che dal 2001 si svolge la terza domenica di luglio nella suggestiva cornice della piazza Vittorio Emanuele II, assume ogni anno che passa una maggiore rilevanza e senza vantare, come manifestazione specifica, lontane tradizioni storiche. Infatti, da semplice corsa di cavalli quale era nei secoli XVIII e XIX il martedì dopo la Pentecoste, a conclusione della Festa di San Valentino, è diventata una delle manifestazioni più importanti del nostro Comune e, non a caso, è stato intitolato al nostro patrono. Non solo, le Contrade, che da sempre sono l'anima dell'organizzazione, nel corso di questi ultimi anni sono diventate un preciso punto di riferimento e uno degli esempi più belli di aggregazione e di vita sociale, incontrando l’interesse di molti giovani e anche di giovanissimi, che con non poco sacrificio, cercano di rendere migliore questa “festa”, come del resto è nella tradizione bientinese. Molto suggestivo è lo spettacolo, in notturna, del corteo storico, che si svolge il sabato precedente, dove i figuranti in costume sfilano per le vie del centro, in rappresentanza di ogni contrada. Le contrade di Bientina sono nove: Centro Storico, Guerrazzi, Il Cilecchio, Il Puntone, Il Villaggio, La Forra, Quattro Strade, Santa Colomba, Viarella.


Festa della Pace
In un sabato tra la fine del mese di maggio e l’inizio del mese di giugno, ormai dal 1993, viene organizzata dall'Amministrazione Comunale in collaborazione con l’Istituto Comprensivo “Iqbal Masih” di Bientina e Buti e con molte associazioni locali, una manifestazione denominata "Festa della Pace", durante la quale i ragazzi, in occasione anche della fine dell'anno scolastico, presentano progetti e sviluppano temi sulla Pace. Questa manifestazione vede di solito coinvolti circa 1.100 ragazzi, cioè tutti gli alunni delle scuole elementari di Bientina, Quattro Strade, Buti e Cascine di Buti, i ragazzi delle scuole medie di Bientina e Buti, nonché i bambini delle scuole dell’infanzia operanti sul territorio dei due Comuni. L'intera area dei giardini Caduti di Piavola e parte del centro storico del paese vengono chiusi al traffico e le piazze consegnate ai ragazzi, che hanno potuto, con le associazioni di volontariato, gli insegnanti ed i genitori, ritrovarsi e giocare assieme, con numerose iniziative sul tema della Pace. I ragazzi delle scuole medie, ad apertura della festa, di solito organizzano una Marcia della Pace, il cui tragitto viene concordato di anno in anno, ma che comunque si conclude nella Piazza principale di Bientina, con striscioni realizzati da tutte le classi delle scuole coinvolte. A conclusione della manifestazione si svolge un girotondo di tutti i ragazzi sulla piazza principale e ognuno di loro lancia un "palloncino della pace" e il canto dell’inno di Mameli. Nel pomeriggio, organizzato dall’Amministrazione Comunale nei locali della palestra comunale viene allestito un pranzo, cui partecipano molti genitori e insegnanti dei ragazzi delle scuole elementari e medie. Al termine, di solito, i ragazzi si esibiscono in una sorta di spettacolo del tipo "dilettanti alla ribalta", con canzoni, imitazioni e barzellette.
 

Musei

Museo della Pieve
Nel 1993 è stato inaugurato il museo della Pieve, che comprende una grande quantità di arredi sacri in metallo nobile, risalenti al periodo compreso tra il XVI e il XIX secolo.
Il Museo racchiude opere d’arte di pregio notevolissimo, le quali, per ricchezza e raffinatezza possono paragonarsi a quelle esistenti nella Primaziale Pisana.
Per la maggior parte il tesoro è composto da candelieri, calici, turiboli, ostensori, reliquari, vassoi e lampade, prodotti dai più famosi argentieri di scuola lucchese, pisana e fiorentina nei secoli XVII e XVIII.
Questi arredi, in gran parte, furono donati alla Pieve dopo la venuta delle reliquie di San Valentino.
Nel museo sono inoltre presenti 8 vetrine di paramenti liturgici, collocabili tra la fine del XVI secolo e la fine del XVIII secolo, di notevole interesse per il pregio e la raffinatezza dei tessuti con i quali sono stati realizzati.

Per visitare questo museo è possibile prendere appuntamento tramite la Parrocchia o l’Ufficio Cultura del Comune (tel. 0587 755513 - 758445).
  
 
museo degli etruschi

Museo degli Etruschi - Museo della Storia Antica del Territorio di Bientina "V. Bernardi"
Verso la fine del 1999 è stato inaugurato il Museo Etrusco, ubicato nella chiesa sconsacrata di San Girolamo.
Negli ultimi sessant’anni si sono susseguiti nel tempo importanti ritrovamenti archeologici che testimoniano la presenza di insediamenti etruschi nel territorio, contribuendo così ad illuminare non poca parte della storia della piana del Bientina. Gli scavi e le opere di recupero hanno portato alla luce numerosi reperti di notevole importanza storica, molti dei quali ben conservati, tipo anfore etrusche, ceramiche in bucchero nero e vernice rossa, elementi di collane, fibule, spilloni, orecchini.
Parte di questi elementi appartenevano ad un corredo funebre di una tomba venuta alla luce durante lavori di scavi e le opere di bonifica del padule del Bientina.
Nel dicembre 2006 il museo è stato intitolato alla memoria del concittadino Vittorio Bernardi, esperto in archeologia e da sempre sostenitore dell’etruscità della zona di Bientina, anche in contrasto con le tesi di archeologi più famosi e accreditati di lui.
Per questi motivi l’Amministrazione comunale di Bientina ha ritenuto opportuno intitolare questo piccolo museo alla sua memoria, che in vita aveva ardentemente desiderato e auspicato.


vicolo Masaccio - via Marco Polo, 56031 Bientina (Pi)
per informazioni contattare il Servizio Cultura del Comune di Bientina, tel. 0587 758445

orario di apertura:
         TUTTE LE DOMENICHE dalle ore 10:00 alle ore 12:00
        
oppure, SU APPUNTAMENTO

         CHIUSO NEL MESE DI AGOSTO