Palio di Bientina - Edizione Straordinaria

Il Palio di Bientina, o "Palio di San Valentino", si tiene ogni anno la terza domenica di luglio nel caratteristico scenario dei palazzi antichi che si affacciano sulla piazza principale del paese, Piazza Vittorio Emauele II.

Giunto alla sua XXV edizione, oltre alla corsa di domenica 16 luglio, quest'anno si svolgerà - domenica 27 agosto - il "PALIO STRAORDINARIO" (25 ANNI DI PALIO).

Le contrade di Bientina sono nove: Centro Storico, Guerrazzi, Il Cilecchio, Il Puntone, Il Villaggio, La Forra, Quattro Strade, Santa Colomba, Viarella.

Negli anni '80 la società sportiva Sextum Bientina organizzò una corsa di cavalli intorno al campo sportivo, a disputarsi il cencio erano gli storici Bar del Paese, cui era assegnato un cavallo purosangue ed un fantino. Questa competizione si svolgeva nel mese di Maggio, la risposta del pubblico era molto positiva già nei primi anni e nel paese nacque una spontanea voglia di mettersi in gioco, di competer lealmente in una corsa di cavalli.
A dirla tutta il Palio a Bientina veniva corso già nel '700.
Molte fonti storiche affermano che già nel 1786 si correva il palio, queste fonti lasciano supporre che le sue origini siano da rintracciare agli inizi del secolo.
La corsa si svolgeva nei giorni della Pentecoste che coincidono con la festa in onore di San Valentino Martire, patrono della-città.
Erano i privati cittadini insieme alle autorità che provvedevano all'organizzazione della corsa e si occupavano di procurare un "Palio" ovvero un drappo decorato o dipinto che veniva offerto come premio al vincitore.
Le contrade non esistevano ancora e partecipavano al palio fantini e cavalli che provenivano dai paesi limitrofi o dalla stessa Bientina.
La corsa bientinese era effettuata alla tonda: "Palio con cavalli e fantino sopra la tonda piazza di terra, piazza ben grande, comoda.."
La piazza, inoltre, veniva dotata di opportune protezioni per proteggere il pubblico numeroso. Notizie più precise sul palio si trovano nei documenti del XIX sec.
All'epoca veniva assegnato al vincitore un premio in denaro dell'ammontare di 80 Lire per il primo classificato e di 20 Lire per il secondo. I giri che i fantini dovevano compiere attorno alla piazza erano 4: "Corsa in tondo con cavalli di seconda forza, la qual corsa sarà eseguita intorno alla piazza suddetta,.. il premio per quello che compirà per primo i 4 giri determinati sarà di lire 80...' Per vigilare sul corretto svolgimento della corsa erano presenti due giudici, un giudice alla mossa, antesignano del mossiere, e un giudice alla ripresa. Non sappiamo perché, probabilmente alla fine del XIX sec., questa tradizione sia stata abbandonata per poi essere ripresa dopo più di cento anni.
Partendo da queste importanti basi, fondamentale fu la svolta del 1993, quando si decise di dividere il paese in dieci contrade: Centro Storico, Cilecchio, Guerrazzi, Forra, Quattro Strade, Puntone, Villaggio, Viarella, Vicinaia e Santa Colomba, cui furono abbinati dei colori ed uno stemma. A dire il vero, inizialmente, le contrade erano undici, ma la Contrada di Caccialupi non disputò mai il palio e il territorio fu accorpato dalla contrada Puntone.
L'entrata in campo delle contrade fu l'idea azzeccata per far vivere in prima persona la manifestazione ai bientinesi! ll Palio si svolgeva nel mese di Maggio sempre al campo sportivo, erano utilizzati i cavalli purosangue, ma questa volta erano le contrade in prima persona a ingaggiare cavallo e fantino.
Venne anche introdotta per la prima volta la sfilata storica, in cui le contrade si sfidavano per decidere quale tra le dieci era la più brava ad organizzare una sfilata con vestiti storici.
Gli anni '90 sono stati caratterizzati da l'egemonia di tre contrade, Cilecchio, Quattro Strade e Santa Colomba si aggiudicarono ben due vittorie a testa, mentre il Guerrazzi e la Viarella riuscirono ad aggiudicarsi la vittoria rispettivamente nella prima e seconda edizione. I fantini mattatori negli anni '90 furono Massimo Coghe detto "Massimino" che riuscì a vincere il Palio per ben quattro volte, e Claudio Naldi che lo vinse due volte.
ll Palio del 2000 fu I'ultimo Palio disputato al campo sportivo, la fine del millennio combaciò anche con la fine di quel tipo di corsa, infatti, a partire dal 2001 avvenne quella azzeccatissima scelta di spostare la corsa in Piazza Vittorio Emanuele ll, la piazza centrale del paese.
L'atmosfera era completamente differente, la location era ideale, gli storici palazzi del centro incorniciavano la pista di tufo, la piazza accoglieva moltissima gente, la Chiesa e la fontana spiccavano in tutta la loro bellezza.
Non fu l'unico cambiamento del nuovo millennio, venne anche cambiato il tipo di cavallo e si passò al cavallo mezzosangue anglo-arabo, più adatto al tipo di pista, corta e con due curve strette.
ln più il Palio veniva corso in onore di San Valentino Martire, patrono del paese, e dal 2001 quindi la manifestazione si chiamò ufficialmente "Palio di San Valentino". Infine venne anche cambiata la data di svolgimento della corsa, si passò alla terza domenica di Luglio, il periodo estivo poteva garantire un clima caldo e soleggiato, molto più adatto rispetto ad un Maggio spesso piovoso.
Nella prima edizione fu fatta la tratta dei cavalli e dei fantini, le accoppiate erano assegnate alle Contrade con cui disputavano la disfida. Nel 2002 fu mantenuta solo la tratta dei cavalli, mentre il fantino era scelto direttamente dalle contrade, l'anno dopo sia il cavallo che il fantino venivano scelti dalle dirigenze delle contrade.
Le Contrade che più hanno vinto in Piazza sono il Centro Storico con quattro vittorie ed il Puntone e la Forra con tre, che mai avevano vinto al campo sportivo. Per ora solo Guerrazzi, Cilecchio e Viarella possono vantare il primato di aver vinto sia in piazza che al campo. I fantini con più vittorie in piazza sono Pampero, Pusceddu, Pes e Mureddu. Dal 2002 la contrada Vicinaia non partecipa più al Palio e il territorio è stato diviso tra Centro Storico e Villaggio.
Da ricordare c'è anche la vittoria del 2002 in cui Maurizio Farnetani detto "Bucefalo" portò la Viarella alla vittoria (vinse il cavallo scosso) e quindi divenne l'unico fantino ad aver vinto sia al campo sportivo sia in piazza.
Aver raggiunto i venticinque anni di manifestazione sono un vero e proprio orgoglio, è il naturale risultato del lavoro fatto per il nostro Paese. Ci piace pensare che nel nostro dna sia rimasta quella passione e quella tradizione che spingeva i nostri compaesani a correre il Palio già nel '700, perché la tradizione è una cosa che nasce da basi solide, niente e nessuno deve rubarci quello che eravamo, quello che siamo!

Sindaco Dott. Dario Carmassi - IL PALIO CHE NON C'ERA

Sono molto felice di avere l'occasione di scrivere queste poche righe. Dopo il Sindaco Marco Braccini che ha contribuito â far nascere il Palio; dopo il Sindaco Corrado Guidi che lo ha fatto crescere, radicando le Contrade nel tessuto cittadino; oggi la sfida che raccolgo è di farlo crescere ancora, in prestigio e radicamento.
Ma questo non basta a giustificare la mia felicità per questo intervento. ll motivo vero è che il primo Palio da Sindaco è trascorso da poche settimane, ma a breve ci sarà un secondo debutto, questa volta eccezionale: il primo Palio Straordinario. E solo l'aggettivo che lo qualifica sarebbe sufficiente a spiegare l'emozione con cui mi sto avvcinando a domenica 27 agosto. "Straordinario", cioè, fuori dall'ordinario. Che non è uguale agli altri.
È vero, il Palio ad ogni edizione si collega agli anni precedenti. Ci sono fili visibili e invisibili che uniscono edizioni di dieci, quindici. anni fa (e più) alle attuali. È una delle caratteristiche del Palio: che ha memoria e che crea una storia. Anzi, una Storia. Questo vale per ognuna delle edizioni "normali" e non credo che questo del 27 agosto farà totalmente eccezione. Non si correrà su una base neutra, bensì sulla base delle edizioni precedenti, come sempre.
ln cosa allora è Straordinario? Esattamente nel fatto che è una pietra miliare: il Palio del quarto di secolo! Il Prossimo? Tra altri 25 anni. Un Palio fuori dagli schemi insomma, eppure esattamente dentro la logica del Palio. Un evento che metterà alla prova chi lo organizza, con sforzi raddoppiati rispetto agli anni ordinari. Ma anche soddisfazioni doppie. Perché oltre alla gioia di essere per due volte in Piazza a gareggiare, ci sarà anche I'orgoglio di girarsi indietro e guardare i 25 anni di strada che abbiamo fatto. Quello che è stato costruito. Le generazioni cresciute dentro e con il Palio. La forza di un gruppo che non fa mai mancare il proprio sostegno alla comunità.
E per il futuro? Beh, per il futuro mi immagino una cosa semplice ma anche molto potente. Che un ragazzo o una ragazza che oggi si avvicina al Palio, uno dei tamburini, dei figuranti, di quanti danno il loro aiuto in Contrada... ecco che un giovane di questi tra25 anni sarà eletto Sindaco del nostro paese e scriverà: "sono felice di salutare, in questo caldo agosto, il Secondo Palio Straordinario, quello dei 50 anni!". Un'altra pietra miliare che, sono certo, Bientina raggiungerà e supererà con la sua solita energia positiva.
Buon Palio Straordinario a tutti!

Le Contrade

CONTRADA CENTRO STORICO
Presidente - Ferranti Alessandro
Capocontrada - Dell'Antico Francesco

CONTRADA GUERRAZZI
Presidente - Guerrazzi Fabrizio
Capocontrada - Emanuele Mazzaccherini

CONTRADA IL CILECCHIO
Presidente - Puccinelli Pietro
Capocontrada - Guerrazzi Marco

CONTRADA IL PUNTONE
Presidente - Tecce Filomena
Capocontrada - Cai Giacomo

CONTRADA IL VILLAGGIO
Presidente - Paperini Daniele
Capocontrada - Ferranti Cristiano

CONTRADA LA FORRA
Presidente - Morelli Italo
Capocontrada - Ducci Alessandro

CONTRADA QUATTRO STRADE
Presidente - Marchetti Adriano
Capocontrada - Marmugi Graziano

CONTRADA SANTA COLOMBA
Presidente - Iannella Concenzio
Capocontrada - Iannella Concenzio

CONTRADA VIARELLA
Presidente - Cecchi Carlo
Capocontrada - Berti Giacomo

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