ࡱ> FHABCDE@bjbjFF),,}&:,hhh8t;\\"~~~]TG,G;I;I;I;I;I;I;$>RANm;9sY]ssm;~~;wwwsHl~~G;wsG;ww,~P "Wh8T;0;?PRApRApRAdsswsssssm;m;hdh Regolamento Tariffa del servizio di gestione dei rifiuti urbani in vigore dal 1 gennaio 2006 Approvato con delibera del Consiglio Comunale n.18 del 21.3.2006 Indice Titolo I Principi Generali pag. Oggetto del regolamento ....................................................4 Istituzione della tariffa ....................................................4 Norme di rinvio ..................................................................4 Ambito di applicazione ed oggetto della tariffa ...............................5 Criteri generali di determinazione delle tariffe ................................5 Titolo II La Tariffa Capo I I soggetti Presupposto .........................................................................6 Soggetti passivi ........................................................................6 Capo II Presupposti oggettivi Superfici soggette a tariffa ....................................................7 Locali ed aree non soggetti alla tariffa ......................................9 Capo III Principi base della Tariffa Piano finanziario ................................................................11 Tariffa di riferimento .................................................................11 Articolazione della tariffa ........................................................12 Classificazione dei locali e delle aree ........................................12 Commisurazione della tariffa ....................................................13 Capo IV Utenze Domestiche Calcolo della tariffa per le utenze domestiche ......................14 Determinazione del numero degli occupanti ..............................14 Capo V Utenze Non Domestiche Calcolo della tariffa per le utenze domestiche ............................15 Tariffa giornaliera e forfetaria .................................................15 Capo VI Riduzioni e agevolazioni Riduzioni tariffarie ..............................................................16 Agevolazioni .........................................................................16 Sostituzione del Comune ad utenze obbligate ..........................18 Titolo III Comunicazioni, verifiche, riscossione Comunicazioni ......................................................................18 Rimborsi e conguagli ..............................................................20 Verifiche .................................................................................20 Riscossione ...........................................................................21 Violazioni e sanzioni ..............................................................21 Recupero del credito e delle spese .22 Titolo IV Disposizioni Transitorie Norme transitorie e finali .......................................................22 Allegati ...............................................................................................24 TITOLO I - Principi generali - Oggetto del regolamento Il presente Regolamento disciplina ladozione, lapplicazione e la riscossione volontaria e coattiva della tariffa per la gestione dei rifiuti solidi urbani in conformit dellart. 49 del D.Lgs. 05/02/97 n. 22 e relativi atti normativi di applicazione. Ai fini del presente Regolamento restano ferme le definizioni di cui allart. 6 del citato decreto legislativo, nonch quelle contenute nellart. 2 della L.R. 18/05/1998 n. 25 e deliberazione C.R. 07/04/1998 n. 88 di approvazione del Piano Regionale per la gestione dei rifiuti. Istituzione della tariffa Nel Comune di Bientina istituita la tariffa per il servizio di gestione del ciclo dei rifiuti urbani ai sensi dellart. 49, comma 2 del D.Lgs. 05/02/97 n. 22. Lapplicazione della tariffa e la sua riscossione affidata a Geofor Spa in qualit di concessionaria della gestione dellintero ciclo dei rifiuti urbani, come previsto dal contratto di servizio. I criteri tariffari, coerenti al metodo normalizzato approvato dal DPR n. 158 del 27/04/1999, sono determinati dal Comune sulla base del Piano Finanziario annuale e delle prestazioni descritte nel Contratto di Servizio sottoscritto tra il Comune e il Soggetto Gestore (Geofor Spa). Il costo del servizio di gestione dei rifiuti interamente coperto dal gettito della tariffa, compresi la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti di qualsiasi natura e provenienza giacenti su strade e aree pubbliche o soggette ad uso pubblico. Norme di rinvio Tutte le modificazioni o integrazioni normative che venissero apportate in materia di gestione dei rifiuti urbani e con riflessi sulla applicazione della tariffa, si intendono automaticamente trasferite nel presente Regolamento comunale purch abbiano sufficiente grado di dettaglio da renderne possibile la loro applicazione, senza bisogno di nessuna deliberazione di adattamento. Fanno eccezione le norme che rinviano ad espresse modificazioni o che presentino il carattere di norma programmatica. In tale ultime fattispecie incombe lobbligo di apportare gli opportuni adattamenti entro il termine massimo di mesi 6 dalla entrata in vigore delle nuove previsioni. Sono fatti salvi i limiti dellautonomia normativa comunale di cui allart. 3 comma 4 del D. Lgs. 18/08/2000 n. 267. Ambito di applicazione ed oggetto della tariffa La tariffa applicata, in via principale, nelle zone del territorio comunale in cui attivato il servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani e assimilati, considerando comunque i limiti di raccolta obbligatoria (centro abitato, frazioni ed altri nuclei abitati, compresi centri commerciali e produttivi integrati, rientranti nel perimetro ed indicati nel regolamento del servizio di nettezza urbana). La tariffa applicata analogamente nelle zone con insediamenti sparsi cui, per espressa disposizione regolamentare, viene esteso il servizio medesimo. La tariffa ha per oggetto le prestazioni fornite dal Gestore in base al Regolamento ed al Contratto di Servizio. Criteri generali di determinazione delle tariffe Ai sensi dellart. 3 comma 1 del DPR 158/99 la tariffa viene determinata annualmente dallAmministrazione Comunale sulla base del Piano Finanziario degli interventi relativi al servizio. Ai sensi dellart. 4 comma 2 del DPR 158/99 lAmministrazione Comunale ripartisce tra utenze domestiche e non domestiche lammontare dei costi fissi e quello dei costi variabili da coprire attraverso la tariffa, secondo le modalit riportate nel Piano Finanziario e assicurando lagevolazione per lutenza domestica di cui allart. 49, comma 10, del DLgs. 22/97. La tariffa per la gestione del servizio non comprende la gestione di imballaggi secondari e terziari di cui al Titolo II del D. Lgs. 22/97, essi rimangono pertanto a carico dei produttori e utilizzatori come previsto dal comma 9 dellart. 38 del D. Lgs. 22/97 rispetto ai quali la tariffa non determina alcun obbligo di erogazione del servizio. TITOLO II - La Tariffa - Capo I I soggetti Presupposto Soggetti obbligati - La tariffa dovuta per loccupazione o la conduzione di locali, o aree scoperte ad uso privato non costituenti accessorio o pertinenza dei locali medesimi, a qualsiasi uso adibiti, esistenti nelle zone del territorio comunale. Principio di solidariet - Lobbligazione tariffaria sussiste, con vincolo di solidariet passiva, fra i componenti del nucleo familiare conviventi per le utenze domestiche, o fra coloro che usano in comune i locali ed aree per lesercizio di unattivit o che concorrono alla determinazione della tariffa di utenza applicata per le restanti utenze. Detto vincolo opera in ogni fase del procedimento sia esso quello dellaccertamento, che della riscossione che del contenzioso, sia in funzione di garanzia fungibile nelladempimento della prestazione. Criteri di misurazione. La superficie dei locali misurata sul filo interno dei muri perimetrali dellunit immobiliare, mentre quella delle aree scoperte o parzialmente scoperte misurata sul perimetro interno delle aree stesse al netto delle eventuali costruzioni che vi insistono. Il totale della superficie dei locali e aree arrotondato al metro quadrato: per difetto per frazioni fino a 0,5; per eccesso negli altri casi. Principio di presunzione. La occupazione o conduzione di locali e aree, e relativo assoggettamento a tariffa, comunque presunta se essi sono predisposti alluso. La predisposizione alluso di locali e aree attestata: per le abitazioni ad uso domestico, dalla attivazione della residenza e/o dellabitabilit; per le utenze non domestiche dal rilascio di licenza o autorizzazione per lesercizio di attivit nei locali e aree medesimi e/o dal rilascio del certificato di agibilit. In entrambi i casi la predisposizione inoltre attestata dalla semplice presenza di mobilio, attrezzature e/o impianti, e/o dallattivazione dellallacciamento anche ad un solo servizio di rete. . Soggetti passivi La tariffa dovuta da chiunque, a qualsiasi titolo (propriet, usufrutto, comodato, locazione ecc.) occupi, detenga o conduca locali e/o aree scoperte che rispettano il presupposto di cui sopra. Per le utenze domestiche si considera obbligato colui che effettua comunicazione di richiesta del servizio ovvero l'intestatario della scheda di famiglia risultante all'anagrafe della popolazione. Per le utenze non domestiche si considera obbligato il titolare, ovvero il gestore nei casi di locazione; per gli enti, societ ed assicurazioni aventi personalit giuridica si considera obbligato il legale rappresentante ovvero, nel caso di associazioni non legalmente riconosciute, i soggetti che le rappresentano, presiedono o dirigono. Sono escluse dalla tariffa le aree comuni del condominio di cui all'articolo 1117 del codice civile. Resta ferma l'obbligazione di pagamento della tariffa di coloro che occupano o detengono parti comuni in via esclusiva. Nel caso di locali in multipropriet e di centri commerciali integrati, il soggetto che gestisce i servizi comuni responsabile del versamento della tariffa dovuta per i locali ed aree scoperte di uso comune e per i locali ed aree scoperte in uso esclusivo ai singoli occupanti o detentori, fermi restando nei confronti di questi ultimi gli altri obblighi o diritti derivanti dal rapporto obbligatorio riguardante i locali e le aree in uso esclusivo. Il Gestore del servizio pu richiedere allamministratore del condominio di cui allart. 1117 del codice civile ed al soggetto responsabile del pagamento della tariffa, la presentazione dellelenco degli occupanti o detentori dei locali ed aree dei partecipanti al condominio ed al centro commerciale integrato. Nel caso di disponibilit di locali od aree assoggettabili alla tariffa con utilizzazione inferiore allanno, obbligato al pagamento della presente tariffa il proprietario oppure il titolare del diritto reale di godimento su tali immobili, in quanto esistente. Nel caso di multipropriet la tariffa dovuta dagli utenti in proporzione al periodo di occupazione o di disponibilit esclusiva ed versata dallamministratore. Per le abitazioni tenute a disposizione ammobiliate e/o allacciate ad uno dei servizi di rete la tariffa dovuta da colui che tiene a disposizione labitazione ed applicata sulla base del numero degli occupanti cos come stabilito dallart. 15 del presente regolamento. Capo II Presupposti oggettivi Superfici soggette a tariffa Sono soggetti alla tariffa le superfici di tutti i locali e/o aree scoperte, con le eccezioni di cui al successivo art. 9. Si considerano locali, agli effetti dellapplicazione della presente tariffa, tutti i vani comunque denominati, esistenti in qualsiasi specie di costruzione stabilmente infissi o semplicemente posata sul suolo, chiusi o chiudibili da ogni lato verso lesterno, qualunque sia la destinazione o luso. Si definiscono aree tutte le aree scoperte o parzialmente coperte suscettibili di generare rifiuti solidi urbani o assimilati. Relativamente ai locali, si precisa che: Per le utenze domestiche sono computate le superfici di tutti i vani in genere interni allingresso delle abitazioni, tanto se principali (camere, sale, cucine, ecc.) che accessori (anticamere, ripostigli, corridoi, bagni, gabinetti, ecc.) cos come pure le dipendenze, anche se separate dal corpo principale delledificio o se interrate (rimesse, autorimesse, serre ornamentali, cantine, soffitte, ripostigli); Per le utenze non domestiche di cui alla classificazione della tabella 3a dellAllegato 1 al DPR 158/99, o ad essa assimilabile, sono computati tutti i locali, principali e/o di servizio, destinati allesercizio dellattivit. In particolare: tutti i vani principali, secondari ed accessori adibiti a studi professionali, legali, tecnici, sanitari, di ragioneria, fotografici o botteghe e laboratori di artigiani; tutti i vani principali od accessori adibiti all'esercizio di alberghi (compresi gli alberghi diurni ed i bagni), locande, ristoranti, trattorie, pensioni con solo vitto, osterie, bar, caff, pasticcerie, nonch i negozi ed i locali comunque a disposizione di aziende commerciali, comprese edicole, chioschi, stalli, o posteggi di mercato coperto compresi campeggi e distributori di carburante. In particolare, per i distributori di carburante si considerano i locali adibiti a magazzini e uffici, nonch larea della proiezione in piano della pensilina ovvero, in mancanza, la superficie convenzionale calcolata sulla base di 20 mq per colonnina di erogazione. tutti i vani principali od accessori di uffici commerciali, industriali, di societ di assicurazioni o simili di banche, teatri, cinematografi, di case di cura private o simili, nonch tutti i vani di stabilimenti, opifici industriali, autorimesse pubbliche, tettoie e capannoni aperti indipendentemente dalla loro infissione stabile al suolo, a condizione che: esse siano utilizzate per utenza anche collettiva o comunitaria si svolga un'attivit e che essa sia di per s idonea alla produzione di rifiuti; tutti i vani principali ed accessori adibiti a circoli ricreativi da ballo e divertimento, sale da gioco e da ballo ed altri esercizi pubblici sottoposti a vigilanza di pubblica sicurezza; tutti i vani, con esclusione di quelli previsti al successivo art. 9 co.6, delle amministrazioni statali, degli enti pubblici, delle associazioni di natura esclusivamente culturale, politica e sportiva a carattere popolare, delle organizzazioni sindacali. Sono inoltre assoggettabili a tariffa: le aree che non costituiscono pertinenza o accessorio, secondo i criteri dettati dalla disciplina civilistica in materia, di locali assoggettati alla tariffa; le aree su cui si svolga un'attivit privata, idonea alla produzione di rifiuti urbani; i complessi sportivi limitatamente ai locali chiusi e alle aree destinate agli spettatori. Nel caso in cui il Gestore non sia in possesso di dati certi relativi alla superficie da assoggettare a tariffa, verr comunque generato il contratto, assegnando temporaneamente, in attesa di accertamenti, una superficie di 100 mq, mentre per le utenze non domestiche una superficie secondo la categoria di attivit: CATEGORIA MQ 1Musei, biblioteche, scuole, associazioni, luoghi di culto 500 2Cinematografi e teatri 1.000 3Autorimesse e magazzini senza alcuna vendita diretta 500 4Campeggi, distributori carburanti, impianti sportivi 500 5Stabilimenti balneari 1.000 6Esposizioni, autosaloni 2.000 7Alberghi con ristorante 1.000 8Alberghi senza ristorante 1.000 9Case di cura e riposo 1.000 10Ospedali 2.000 11Uffici, agenzie, studi professionali 200 12Banche ed istituti di credito 500 13Negozi abbigliamento, calzature, libreria, cartoleria, ferramenta e altri beni durevoli 500 14Edicola, farmacia, tabaccaio, plurilicenze 500 15Negozi particolari quali filatelia, tende e tessuti, tappeti, cappelli e ombrelli, antiquariato 500 16Banchi di mercato beni durevoli 80 17Attivit artigianali tipo botteghe: parrucchiere, barbiere, estetista 200 18Attivit artigianali tipo botteghe: falegname, idraulico, fabbro, elettricista 500 19Carrozzeria, autofficina, elettrauto 500 20Attivit industriali con capannoni di produzione 1.000 21Attivit artigianali di produzione beni specifici 1.000 22Ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, pub 500 23Mense, birrerie, amburgherie 500 24Bar, caff, pasticceria 200 25Supermercato, pane e pasta, macelleria, salumi e formaggi, generi alimentari 500 26Plurilicenze alimentari e/o miste 200 27Ortofrutta, pescherie, fiori e piante, pizza al taglio 200 28Ipermercati di generi misti 2.000 29Banchi di mercato genere alimentari 80 30Discoteche, night club 1.000  Locali ed aree non soggetti alla tariffa Oltre gli immobili non soggetti a tariffa per mancanza del presupposto, sono esclusi dalla applicazione della medesima anche i seguenti locali ed aree: i locali e le aree che per loro natura o per il particolare uso cui sono adibiti, o perch, infine, risultino in obiettive condizioni di non utilizzabilit, non possono produrre rifiuti. Non rientrano pertanto nei criteri per lapplicazione della tariffa i seguenti: locali: i locali non allacciati a ad alcun servizio pubblico essenziale e privi di qualsiasi arredo; i locali inutilizzabili; i locali tecnologici stabilmente muniti di attrezzature quali, a titolo desempio: il locale caldaia per il riscaldamento domestico, impianti di lavaggio automezzi e i ponti per lelevazione di macchine o automezzi, celle frigorifere e locali di essiccazione, vani ascensori, cabine elettriche ed elettroniche; i balconi, terrazze i posti macchina scoperti i locali e le aree degli impianti sportivi, palestre e scuole di danza destinati al solo esercizio dellattivit agonistico-sportiva; gli stabili adibiti ad uffici comunali e tutti gli altri in cui hanno sede uffici o servizi pubblici alle cui spese di funzionamento provvede il Comune; le scuole, pubbliche e private, le caserme, le stazioni, e gli enti di assistenza; i locali destinati esclusivamente al culto, compatibilmente con le disposizioni degli artt. 8 e 19 della Costituzione, limitatamente alla parte ove si svolgono le funzioni religiose; le parti comuni degli edifici. i fabbricati danneggiati, non agibili, in ristrutturazione purch tale circostanza sia confermata da idonea documentazione, fermo restando che il beneficio della non assoggettabilit a tariffa limitato al periodo di effettiva mancata occupazione dellimmobile. aree: le aree impraticabili o intercluse da recinzione; le aree in abbandono o di cui si possa dimostrare il permanente stato di non utilizzo; le aree non presidiate o adibite a mero deposito di materiali in disuso compresi i depositi di veicoli da demolire; le aree visibilmente adibite in via esclusiva allaccesso e alluscita dei veicoli dalle stazioni di servizio carburanti; le aree scoperte adibite a verde. eventuali altri locali ed aree non produttivi di rifiuti per i quali non espressamente prevista lesclusione; in tal caso essi sono oggetto di valutazione da parte dellEnte Gestore sulla base di idonea istruttoria ricorrendo a criteri interpretativi analogici. Le circostanze di cui ai precedenti punti 1 e 2 e 10 della lettera a) comportano la non assoggettabilit alla tariffa soltanto a condizione che siano indicate nella comunicazione originaria o di variazione e che siano riscontrabili in base ad elementi obiettivi direttamente rilevabili o da idonea documentazione quale, ad esempio, la dichiarazione di inagibilit o di inabitabilit emessa dagli organi competenti, la revoca, la sospensione, la rinuncia od il deposito della licenza commerciale o della autorizzazione tali da impedire l'esercizio dell'attivit nei locali e nelle aree ai quali si riferiscono i predetti provvedimenti. III In caso di contestuale produzione di rifiuti assimilati agli urbani e di rifiuti speciali e/o pericolosi nella determinazione della superficie da assoggettare a tariffa non si tiene conto di quella ove, per specifiche caratteristiche strutturali e per destinazione, si formano di regola rifiuti speciali, allo smaltimento dei quali sono tenuti a provvedere a proprie spese i produttori stessi. Gli utenti, per essere ammessi a beneficiare di questo tipo di esclusione dalla tariffa, devono presentare allEnte Gestore una comunicazione dalla quale risulti che nellinsediamento produttivo si formano rifiuti speciali e/o pericolosi. Tale comunicazione deve contenere la descrizione dei rifiuti speciali e/o pericolosi prodotti nonch una precisa individuazione delle superfici sulle quali si formano i suddetti rifiuti. Nel caso in cui non risulti agevole la distinzione tra i locali produttivi di rifiuti assimilati agli urbani e quelli produttivi di rifiuti speciali e/o pericolosi, la superficie, ai fini dell'applicazione della parte variabile della tariffa per i rifiuti urbani, viene determinata applicando una percentuale di riduzione del 60% rispetto all'intera superficie misurata secondo il precedente art. 6. Per usufruire delle suddette riduzioni necessario che l'utente ne faccia richiesta e che ne sia stata accertata l'esistenza dei presupposti da parte del Gestore. A tal proposito necessario che la richiesta da parte dellutente sia corredata da idonea documentazione (contratto di smaltimento con ditte autorizzate, registro carico/scarico, bolle fatture, MUD). La riduzione applicata a decorrere dal mese successivo a quello di presentazione della comunicazione. Le utenze non domestiche che beneficiano di una deassimilazione nominativa, stabilita con delibera comunale, hanno diritto ad un abbattimento del 100% della tariffa variabile, in quanto obbligati a conferire tutti i propri rifiuti a ditte autorizzate allo smaltimento e recupero privato. Tale riduzione concessa previa richiesta dellutente da presentare entro il 31 dicembre dellanno precedente a quello in cui lutente intenda avvalersi della delibera di deassimilazione. Al fine di poter usufruire della suddetta riduzione inoltre necessario che lutente presenti al Gestore, al termine di ogni anno, idonea documentazione attestante lavvenuto smaltimento e/o recupero dei rifiuti deassimilati mediante ditte autorizzate (contratto stipulato con la ditta che effettua lo smaltimento e il registro di carico e scarico). Capo III Principi base della Tariffa Piano finanziario Ai fini della determinazione della tariffa ai sensi dellart. 49, comma 8, del D. Lgs. n. 22 del 1997, su proposta del soggetto gestore del ciclo dei rifiuti urbani di cui allart. 23 del D. Lgs. 05.02.1997 n. 22 (Geofor Spa) e successive integrazioni, il Consiglio Comunale approva il piano finanziario degli interventi relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani ed assimilati tenuto conto della forma di gestione del servizio tra quelle previste dallordinamento. Il piano finanziario comprende gli elementi e la documentazione prevista dal DPR 27 aprile 1999 n. 158. art. 8. Tariffa di riferimento Sulla base del piano finanziario e sulla scorta del metodo normalizzato approvato con DPR n. 158 del 27/04/1999 su proposta del soggetto gestore (Geofor Spa), il Consiglio Comunale determina i coefficienti di produzione Kb, Kc, Kd necessari al calcolo della tariffa da parte del gestore, nonch la ripartizione dei costi fissi e dei costi variabili e degli stessi tra utenze domestiche e non domestiche. La tariffa massima determinata per anno solare con deliberazione consiliare entro lapprovazione del bilancio di previsione, con effetto per lo stesso esercizio finanziario, sulla base della tariffa di riferimento di cui allart. 2, comma 3, anche in relazione al piano finanziario degli interventi relativi al servizio. In caso di mancata deliberazione entro detto termine, si intende prorogata la tariffa massima vigente. La tariffa di riferimento per la fatturazione sar determinata da Geofor Spa, di concerto con il Comune, e resa nota mediante comunicazione da parte di Geofor Spa entro e non oltre 10 gg lavorativi antecedenti la prima fatturazione dellanno. Tale tariffa non dovr essere superiore a quella massima deliberata dal consiglio. La tariffa composta da una parte fissa, determinata in relazione alle componenti essenziali del costo del servizio, riferita in particolare agli investimenti per le opere ed ai relativi ammortamenti, e da una parte variabile, rapportata alle quantit di rifiuti conferiti, alle modalit del servizio fornito, e allentit dei costi di gestione. Alle unit immobiliari di utenza domestica in cui sia esercitata anche unattivit economica o professionale, qualora non sia distinguibile la superficie destinata allattivit da quella destinata alluso domestico, applicata la tariffa delluso prevalente. Articolazione della tariffa La tariffa articolata nelle fasce di utenza domestica e non domestica. Il Comune ripartisce fra le due suddette categorie (domestiche e non domestiche) linsieme dei costi da ricoprire con la tariffa secondo criteri razionali assicurando agevolazioni per gli utenti domestici di cui all'articolo 49, comma 10, del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22. Del pari la tariffa articolata con riferimento alle caratteristiche delle diverse aree del territorio comunale alla densit abitativa, alla frequenza ed alla qualit dei servizi secondo quanto previsto successivamente nel seguente regolamento. Nella suddivisione dei costi e quindi del carico tariffario si cercato di proporre tariffe che non danneggiassero sensibilmente le categorie pi deboli e che non avvantaggiassero enormemente e da subito altre utenze. Si applicata quindi una suddivisione convenzionale, al fine di orientare e graduare nel tempo gli adeguamenti tariffari. Ci consente in fase di prima applicazione di ridurre le differenze tra la tariffa 2004 e la Tarsu 2003. Si prevede di arrivare ad una distribuzione dei costi di parte fissa e variabile pi aderente alla reale produttivit delle utenze entro la fine del regime sperimentale, tramite campagne di pesatura mirate. La tariffa, articolata per fasce di utenza territoriali, commisurata a 365 (trecentosessantacinque) giorni dellanno ed applicata per anno solare. Con riguardo allobbligazione tariffaria, le condizioni di nuova occupazione e di cessazione hanno effetto dal mese successivo a quello in cui si sono verificate. Classificazione dei locali e delle aree Utenze domestiche. I locali e le aree sono classificate tenuto conto del numero dei componenti il nucleo familiare costituente la singola utenza e della superficie occupata o condotta nonch tenendo conto della potenzialit di produzione dei rifiuti per metro quadrato, legata al numero dei componenti il nucleo familiare o conviventi che afferiscono alla medesima utenza. Utenze non domestiche. I locali e le aree sono classificate in relazione alla loro destinazione duso tenuto conto delle specificit della realt socio-economica del Comune e della potenzialit di produzione dei rifiuti per categorie omogenee. Le categorie sono previste dal DPR 27 aprile 1999 n. 158. La classificazione viene effettuata con riferimento allatto di autorizzazione allesercizio dellattivit rilasciato dagli uffici competenti, nonch al codice ISTAT dellattivit, a quanto risulta dalle certificazioni rilasciate dagli organi competenti (es. iscrizione alla CCIAA) o comunque allattivit effettivamente svolta. Per le attivit professionali si fa riferimento alliscrizione allordine di appartenenza o, nel caso non sia previsto, al codice identificativo presso lufficio IVA. Per le attivit precedentemente a ruolo si provvede alla riclassificazione dufficio in base alle informazioni in possesso dellufficio tributi. Qualora lutente reputi che la categoria assegnata alla propria attivit non sia appropriata e ritenga che unaltra categoria, nellambito delle categorie previste dal DPR 27 aprile 1999 n. 158, rispecchi maggiormente la quantit di rifiuti prodotta annualmente, pu farne richiesta al Gestore come previsto dallart. 23. Il Gestore a sua volta pu eseguire le opportune verifiche del caso o prescrivere ladozione di idonei sistemi di verifica delle effettive quantit di rifiuti prodotti come previsto dallart. 25. Commisurazione della tariffa La tariffa dovuta annualmente dagli utenti determinata in modo da ottenere, a regime, un gettito globale con copertura globale dei costi del servizio di gestione dei rifiuti urbani, dei rifiuti ad essi assimilati e dei rifiuti di qualunque natura e provenienza giacenti sulle strade ed aree pubbliche e soggette alluso pubblico. Il costo complessivo del servizio per la gestione dei rifiuti, come disposto dal DPR del 27 aprile 1999 n. 158, dato dalla somma dei due seguenti aggregati di costo: costi fissi: costi che non subiscono variazioni al variare del volume di attivit del servizio erogato; costi variabili: costi che subiscono variazioni al variare del volume di attivit del servizio erogato, rapportati alla quantit di rifiuti conferiti, al servizio fornito (percorso di raccolta, eccetera) e allentit dei costi di gestione. Lindividuazione del costo complessivo del servizio per la gestione dei rifiuti e, conseguentemente, la determinazione della tariffa, attraverso la quantificazione della quota fissa e della quota variabile che la compongono, avvengono ogni anno sulla base della redazione, da parte di Geofor Spa, del suddetto Piano finanziario. Capo IV Utenze Domestiche Calcolo della tariffa per le utenze domestiche Gli utenti domestici sono suddivisi a loro volta nelle due seguenti sottocategorie: utenze domestiche di soggetti residenti: le unit abitative occupate da persone che vi hanno stabilito la propria residenza, risultante dagli archivi dellAnagrafe Generale del Comune; utenze domestiche di soggetti non residenti: le unit abitative occupate da persone che hanno stabilito altrove la propria residenza. Per le utenze intestate a soggetti residenti nel Comune ed utilizzate quale abitazioni principale, il numero degli occupanti quello risultante dai registri anagrafici; nel caso di due o pi nuclei familiari conviventi il numero degli occupanti quello complessivo. Per le utenze intestate a soggetti residenti nel comune non utilizzate per la residenza anagrafica, per le utenze intestate a soggetti non residenti nel comune nonch per le utenze intestate a soggetti non residenti nel territorio dello Stato il numero degli occupanti stabilito convenzionalmente in una unit ogni 48 mq di superficie. Il dispositivo di cui al comma 3 si applica anche per gli alloggi a disposizione di persone giuridiche occupati da soggetti non residenti. E fatto salvo il conguaglio per le variazioni del numero dei componenti intervenute in corso danno. Quota fissa della tariffa. Per la determinazione della quota fissa da attribuire alla singola utenza si prende a riferimento limporto dovuto da ciascuna famiglia anagrafica, costituente la singola utenza, ponderato sulla base del coefficiente di adattamento (Ka), di cui alla tabella a) dellAllegato, relativo al numero dei componenti della famiglia anagrafica medesima e alla superficie dellimmobile occupato o condotto, in modo da privilegiare quelle pi numerose, e le minori dimensioni dei locali. Quota variabile della tariffa. La parte variabile della tariffa rapportata alla quantit di rifiuti indifferenziati e differenziati, specificata per chilogrammo prodotta da ciascuna utenza. Sino a che non siano messi a punto, e resi operativi, sistemi di misurazione delle quantit di rifiuti effettivamente prodotti dalle singole utenze, si applica un sistema presuntivo che utilizza i coefficienti di adattamento (Kb), di cui alla tabella b) dellAllegato, per superfici e numero dei componenti del nucleo familiare, allegati al D.P.R. 27 aprile 1999, n. 158, utilizzati promiscuamente in modo da privilegiare i nuclei familiari pi numerosi e le minori dimensioni dei locali. Determinazione del numero degli occupanti Per il calcolo della tariffa di ogni utenza domestica si fa riferimento al numero di persone indicato nella denuncia. Ogni variazione del suddetto numero riguardante gli utenti non residenti va dichiarata al soggetto gestore (Geofor Spa) nei termini previsti dallart. 22. In sede di prima applicazione, poich le denunce presentate prima dell01.01.2004 non riportano il numero degli occupanti labitazione, tale dato viene desunto dufficio al 31.12.2003 dallanagrafe per le famiglie residenti o per i nuclei conviventi residenti. E comunque fatto salvo il conguaglio per le variazioni del numero dei componenti intervenute in corso danno. Capo V Utenze Non Domestiche Calcolo della tariffa per le utenze non domestiche Per ogni classe di attivit vengono determinati, tenuto conto della specificit della realt di ogni Comune, i connessi coefficienti (Kc e Kd), di cui alle tabelle c) e d) dellAllegato, per lattribuzione rispettivamente della parte fissa e della parte variabile della tariffa alle utenze non domestiche. Tali coefficienti saranno determinati su base annua nella delibera del Consiglio comunale ai fini del successivo calcolo della tariffa. Tariffa giornaliera e forfetaria Per la gestione dei rifiuti prodotti dalle utenze che occupano, con o senza autorizzazione, temporaneamente, locali od aree pubbliche, di uso pubblico od aree gravate da servit di pubblico passaggio, dovuta la tariffa giornaliera. La tariffa commisurata per ciascun metro quadrato di superficie occupata, per giorno o frazione di giorno di occupazione. La tariffa giornaliera fissata, per ogni categoria, nella misura di 1/365 (uno su trecentosessantacinque) della tariffa annuale (quota fissa e variabile). E facolt dellutente richiedere il pagamento della tariffa annuale. Non si fa luogo a riscossione quanto l importo dovuto, comprensivo di eventuali interessi, inferiore a 5,00. Tale importo, sar, comunque, addebitato sulla fattura successiva. Nel caso di svolgimento della attivit per periodi di durata superiore a 182 giorni dellanno solare di riferimento si applica la tariffa annua della categoria corrispondente. Per particolari manifestazioni che si svolgono su aree pubbliche o su aree ad uso pubblico, il gestore pu definire con il soggetto organizzatore della manifestazione una tariffa forfetaria media per uso di banchi commerciali da applicarsi sulla area occupata. Capo VI Riduzioni e agevolazioni Riduzioni tariffarie Interruzione temporanea del servizio. La tariffa dovuta per intero in caso di sospensione del servizio per motivi di vertenze sindacali, per imprevedibili impedimenti organizzativi o per causa forza maggiore a condizione che linterruzione non abbia durata continuativa superiore a 30 giorni. In caso contrario la parte variabile della tariffa ridotta di 1/12 per ogni mese intero di interruzione. Utenze non stabilmente attive. Distinguiamo tra utenze domestiche e non domestiche: Domestiche. Per le abitazioni ad uso domestico, relative ad utenti non residenti, non occupate per almeno 3 mesi continuativi, si applica un coefficiente di detrazione sul totale della tariffa pari al 10%. Tale detrazione compete soltanto quando il periodo di mancata occupazione venga denunciata al Gestore indicando labitazione di residenza e labitazione principale, e dichiarando espressamente di non volere cedere lalloggio in locazione o in comodato, salvo accertamento da parte del Gestore. La detrazione viene mantenuta fino a nuova dichiarazione, fatto salvo laccertamento da parte del Gestore di difformit. Nel caso in cui labitazione si trovi in condizioni di non utilizzo, attestato per mezzo di autodichiarazione e comprovato anche dallassenza di allacciamenti alle reti dei servizi pubblici di energia elettrica, acqua e gas, lutenza non verr assoggettata a tariffa. Non domestiche. Per le utenze non domestiche, i locali e le aree scoperte, pubbliche e private, adibite ad attivit stagionale occupate o condotte in via non continuativa per un periodo inferiore a 183 giorni risultante da licenza od autorizzazione rilasciata dai competenti organi per lesercizio dellattivit, si applica la tariffa della categoria corrispondente. Sul totale della tariffa verr applicato un coefficiente di riduzione pari al 10%. Residenti allestero. Gli utenti che risiedano o abbiano dimora per pi di sei mesi allanno fuori dal territorio nazionale beneficiano di un coefficiente di riduzione sul totale della tariffa pari al 10% . Le riduzioni concesse su richiesta dellutenza di cui ai commi 2 e 3 hanno valenza dal mese successivo a quello della domanda. Le riduzioni concesse hanno effetto anche per gli anni successivi, ove non intervenga una dichiarazione od un accertamento in rettifica. Agevolazioni Nella modulazione della tariffa sono assicurate le agevolazioni previste dallart. 49 comma 10 del D. Lgs. 22/97 a favore delle utenze domestiche nella ripartizione dei costi del servizio. La percentuale di attribuzione viene stabilita annualmente con la deliberazione che determina i Kb, Kc, Kd. Sono concesse esenzioni: a) per i nuclei familiari composti da una o due persone ultrasessantacinquenni con valore individuato ai fini Isee fino a 10.000,00 Euro, calcolato ai sensi della normativa vigente, che non possiedano altri immobili oltre quello abitato e sue pertinenze di categoria catastale C2 e C6. b) per i nuclei familiari con valore Isee fino a 7.000,00 Euro, calcolato ai sensi della normativa vigente, a condizione che lo stesso nucleo come individuato ai fini Isee, non possieda altri immobili oltre quello abitato e sue pertinenze di categoria catastale C2 e C6. Sono esenti i produttori e lavoratori agricoli sia in attivit che in pensione per i fabbricati rurali adibiti ad abitazione e siti in zone agricole, in conformit allart. 12-bis del D.L. del 20/6/1996 n. 323, convertito nella L. del 8/8/1996 n. 425. Limmobile deve essere considerato costruzione rurale ai sensi dellart. 9 del D.L. del 30/11/1993 n. 557, convertito con modificazioni, nella L. del 26/2/1994, n. 133. Per agricoltori si intendono gli imprenditori agricoli definiti dal Codice Civile. La tariffa ridotta, attraverso abbattimento sul totale del 50%, per i nuclei familiari di cui fanno parte portatori di handicap o invalidi riconosciuti con punteggio massimo, non ricoverati e certificati in base alla legge vigente. Per le utenze domestiche che praticano il compostaggio della frazione organica dei rifiuti urbani con trasformazione biologica mediante composter, cumulo o altro su superficie non pavimentata di pertinenza della propria abitazione ovvero altrui purch contigua prevista una riduzione del 9% sulla quota variabile della tariffa. La pratica del compostaggio sar verificata annualmente dallEnte Gestore o da altra ditta dallo stesso incaricata. La tariffa ridotta, in misura pari al 20% della quota variabile, per lutenza non domestica che dimostri di aver sostenuto spese per interventi tecnico-organizzativi comprovanti unaccertata minore produzione di rifiuti o un pretrattamento volumetrico, selettivo che agevoli lo smaltimento o il prelievo da parte del gestore del servizio pubblico. Tale riduzione si applica per il periodo in cui persistono le condizioni sopra dette. La tariffa ridotta, attraverso labbattimento della quota variabile, di una percentuale massima del 70% per lutenza non domestica, in relazione alle quantit di rifiuti assimilati che il produttore dimostri di aver avviato al recupero mediante specifica attestazione rilasciata dal soggetto che effettua lattivit di recupero. La riduzione calcolata sulla base della quantit effettivamente avviata al recupero, rapportata ai quantitativi calcolati in base ai coefficienti di produzione kd per la specifica categoria indicati allart. 17. La riduzione, calcolata a consuntivo, comporta il rimborso delleccedenza pagata o la compensazione allatto dei successivi pagamenti. Su richiesta dellEnte Gestore il produttore che ha beneficiato della riduzione deve presentare il modello unico di denuncia (M.U.D.) per lanno di riferimento nonch il contratto stipulato con la societ che effettua il recupero ed i formulari di identificazione dei rifiuti. Le riduzioni della tariffa previste ai commi del presente articolo, dellarticolo 19 e 21 secondo comma sono cumulabili e comunque non possono superare il 90% della tariffa totale, fatta eccezione per gli esenti. La misura delle agevolazioni di cui ai commi precedenti stabilita annualmente da delibera del Consiglio comunale. In caso di mancata deliberazione si intendono prorogate le riduzioni vigenti. Le agevolazioni concesse su richiesta dellutenza di cui ai commi 2, 3, 4, 5, 6 e 7 hanno valenza dal mese successivo a quello della domanda. Le agevolazioni concesse hanno effetto anche per gli anni successivi, ove non intervenga una dichiarazione od un accertamento in rettifica. [12] La tariffa ridotta del 100% sulla quota variabile per gli immobili che in regime Tarsu erano classificati nella categoria L. Interventi a favore di soggetti e/o categorie disagiate E' riconosciuta al Comune la facolt di determinare forme di esenzioni ed agevolazioni tariffarie a favore di singole categorie di utenti per particolari ragioni di carattere economico e sociale, su segnalazione del Settore Interventi in campo sociale, e limitatamente ai locali direttamente abitati e con la esclusione di quelli subaffittati, con atto deliberativo da adottarsi da parte del Consiglio Comunale. In tal caso la differenza fra la tariffa a regime e quella agevolata posta a carico del bilancio comunale e le somme saranno corrisposte al gestore del servizio alle scadenze usuali. E' altres riconosciuta al Comune la facolt di determinare agevolazioni al fine di attenuare la maggiore onerosit del sistema tariffario rispetto alla tassa per alcune categorie di utenze domestiche e non domestiche. Nellambito degli interventi finalizzati ad agevolare utenti che si trovino in particolari situazioni di difficolt economica, riconosciuta al Gestore, unanimemente col Comune, la possibilit di permettere agli stessi che ne facciano richiesta, di pagare ratealmente quanto dovuto annualmente per la Tariffa di Igiene Ambientale. Gli interventi di cui ai commi 1 e 2 dovranno essere attuati con stanziamento nel bilancio di previsione annuale della spesa prevista e successivamente determinati con deliberazione del Consiglio Comunale. TITOLO III - Comunicazioni, verifiche, riscossione - Comunicazioni AllEnte Gestore deve essere presentata apposita comunicazione in caso di: occupazione originaria, di variazione o cessazione delle superfici dei locali e delle aree di cui allart. 9; richieste per ottenimento delle riduzioni ed agevolazioni di cui agli artt. 19, 20 e 21; segnalazione del venir meno delle condizioni per beneficiare delle agevolazioni di cui sopra. La comunicazione di cui al precedente comma deve essere effettuata: per le utenze domestiche: dallintestatario della scheda famiglia (o da uno degli occupanti) nel caso di residenti; nel caso di non residenti lobbligo ricade in capo alloccupante a qualsiasi titolo; per le utenze non domestiche: dal soggetto legalmente responsabile dellattivit che si svolge nei locali o nelle aree scoperte ad uso privato. Se i soggetti tenuti in via prioritaria non vi ottemperano, lobbligo di comunicazione ricade in capo agli eventuali altri soggetti che occupano o detengono i locali e le aree scoperte ad uso privato, con vincolo di solidariet. Per le utenze domestiche di soggetti non residenti tale obbligo altres esteso al proprietario con vincolo di solidariet. I soggetti obbligati, ai sensi del comma 2, provvedono a consegnare al Gestore (Geofor Spa) comunicazione redatta su appositi moduli predisposti dal gestore stesso entro i 90 (novanta) giorni successivi alla data di inizio, variazione o cessazione degli elementi che determinano la composizione della tariffa . Sono cancellati d'ufficio coloro che occupino o conducano locali ed aree per i quali sia intervenuta una nuova denuncia d'utenza con riferimento esplicito alla chiusura della precedente, o ne sia accertata d'ufficio la cessazione, salvo quanto previsto al successivo comma 3-bis. [3-bis] Le comunicazioni di inizio, di variazione o cessazione delloccupazione che riguardino periodi di competenza per i quali allutente risulti gi emessa fattura di saldo, avranno validit a decorrere dal periodo successivo a quello di competenza del saldo stesso. La comunicazione, originaria, di variazione o cessazione, deve contenere: Per le utenze domestiche: dati identificativi dellintestatario della scheda famiglia (per le utenze di soggetti residenti); dati identificativi degli occupanti lalloggio e del proprietario dello stesso (per le utenze di soggetti non residenti); ubicazione, superficie e destinazione duso dei locali ed aree; data in cui ha avuto inizio loccupazione o la conduzione, o in cui intervenuta la variazione o cessazione; sussistenza di eventuali diritti allottenimento di agevolazioni. Per le utenze non domestiche: dati identificativi (dati anagrafici, codice fiscale, residenza) del soggetto legalmente responsabile dellattivit (legale rappresentante o altro); dati identificativi dellutenza (denominazione e scopo sociale o istituzionale della societ, ente, istituto, associazione ecc., codice fiscale, partita I.V.A. e codice ISTAT dellattivit, sede legale); ubicazione, superficie e destinazione duso dei locali ed aree; indicazione della data di inizio delloccupazione e/o conduzione o in cui intervenuta la variazione; sussistenza di eventuali diritti allottenimento di agevolazioni. La comunicazione presentata al Gestore direttamente o spedita per posta; in questultimo caso richiesta in allegato copia di un valido documento didentit. Ai fini dellapplicazione della tariffa, per le utenze domestiche e non domestiche, le condizioni di nuova occupazione, di variazione, di cessazione, hanno effetto dal mese successivo a quello in cui si verificato levento salvo il caso di superamento dei termini di cui al comma 3 del presente articolo. Rimborsi e conguagli Salvo quanto previsto allart. 22 comma 3-bis, le modifiche inerenti gli elementi che determinano la composizione della tariffa sono conteggiate nella tariffazione successiva mediante conguaglio compensativo. In caso di cessazione delloccupazione o della conduzione dei locali ed aree lutente pu effettuare richiesta di rimborso non oltre cinque anni dalla data della cessazione. Il rimborso spetta dal mese successivo alla data della cessazione a condizione che la stessa sia dimostrata da idonea documentazione o da elementi oggettivamente riscontrabili. Sullistanza di rimborso il Gestore procede entro 90 (novanta) giorni dalla data della richiesta. Sulle somme rimborsate spettano gli interessi nella misura legale dalla data dellistanza. Verifiche Relativamente alle comunicazioni presentate dagli utenti, il Gestore esercita lattivit di controllo necessaria per il rispetto degli adempimenti da parte degli stessi. A tal fine il Gestore pu: richiedere lesibizione dei contratti di locazione, affitto e scritture private atte ad accertare le date di utilizzo del servizio e dichiarazioni autocertificative tenenti luogo dei documenti richiesti; richiedere copie di planimetrie catastali atte ad accertare le superfici e dichiarazioni autocertificative tenenti luogo dei documenti richiesti; utilizzare, dandone preavviso allinteressato, le informazioni fornite in occasione della stipula di contratti di fornitura servizi; accedere alle banche dati in possesso del Comune e degli enti erogatori di servizi a rete (Camera di Commercio, Conservatoria dei beni immobiliari, eccetera); accedere agli immobili soggetti del servizio per rilevarne la superficie e la destinazione, limitatamente ai casi per i quali non possibile o sufficiente reperire i dati necessari tramite le procedure indicate ai punti precedenti. Il Gestore dovr informare dellaccesso lutente, previo avviso scritto inviato almeno cinque giorni prima della verifica. Sono esclusi dalla procedura i casi di immunit o di segreto militare in cui laccesso sostituito da dichiarazione del responsabile del relativo organismo. Per le operazioni previste ai comma 1 e 2 il Gestore pu avvalersi del proprio personale dipendente e/o di soggetti privati o pubblici di provata affidabilit e competenza, con il quale il Gestore pu stipulare apposite convenzioni. Il personale dovr esibire apposito documento di riconoscimento. In caso di mancata collaborazione dellutente od altro impedimento alla rilevazione delloccupazione, la quantificazione della tariffa pu essere effettuata in base a presunzioni semplici aventi i caratteri previsti dallart. 2729 del Codice Civile, ritenendo, fatta salva la prova contraria, che loccupazione o la conduzione abbia avuto inizio dal 1 gennaio dellanno in cui stata accertata o dellanno al quale, in base ad elementi precisi e concordanti, pu farsi risalire linizio delloccupazione. Dellesito delle verifiche effettuate data comunicazione agli interessati che si intende accettata qualora entro 30 (trenta) giorni non pervengano rilievi al Gestore. Nel caso che lutente riscontrasse elementi di discordanza pu nello stesso termine, fornire le precisazioni del caso che, se riconosciute fondate, comportano lannullamento o la rettifica della comunicazione inviata. Il Gestore, decorso il termine assegnato, provvede a calcolare nei confronti dei soggetti che non si sono presentati o non hanno dato riscontro o per i quali non si riconoscono fondate le precisazioni fornite, il relativo importo determinato sulla base degli elementi indicati nella comunicazione stessa. Riscossione La tariffa applicata e riscossa a titolo proprio dal Gestore secondo le modalit dallo stesso stabilite nel rispetto di quanto disposto dalla legislazione vigente, dal contratto di servizio e dal presente Regolamento. Il Gestore provvede alla emissione delle fatture per laddebito del servizio di gestione dei rifiuti solidi urbani nei modi e nelle forme pi opportune e valide, consentite dalla normativa vigente, ai senti dellart. 49, commi 9, 13 e 15 del D. Lgs 22/97. Non si fa luogo a riscossione quando limporto dovuto inferiore a euro 5,00, in tal caso, tuttavia, limporto verr addebitato sulla fattura successiva. [4] Eventuali reclami o contestazioni non attribuiscono allutente il diritto di differire i pagamenti. Violazioni e sanzioni In caso di omessa presentazione della comunicazione di inizio, variazione o cessazione, il Gestore del servizio applica, oltre alla tariffa di riferimento, una penale paria 25 euro a titolo di risarcimento forfetario per le spese amministrative sostenute per laccertamento ed una maggiorazione del 10% sullimporto relativo al periodo che decorre dalla data accertata dellevento sino alla data daccertamento della violazione. In caso di infedele comunicazione, il Gestore del servizio applica, oltre alla tariffa di riferimento, una penale pari a 15 euro a titolo di risarcimento forfetario per le spese amministrative sostenute per laccertamento ed una maggiorazione del 10% sullimporto relativo al periodo che decorre dalla data accertata dellevento sino alla data daccertamento della violazione. In caso di comunicazione pervenuta oltre i termini stabiliti allart. 22 comma 3, il Gestore del servizio applica,oltre alla tariffa di riferimento, una penale pari a 15 euro a titolo di risarcimento forfetario per le spese amministrative relative ed una maggiorazione del 5% sullimporto relativo al periodo che decorre dalla data accertata dellevento sino alla data della comunicazione. In tutti i casi di cui a questo comma nellipotesi in cui la violazione riguardi in contemporanea una cessazione ed un inizio, la sanzione sar calcolata con riferimento allinizio. In caso di ritardato pagamento dellimporto dovuto, lEnte Gestore addebita, trascorsi infruttuosamente 10 giorni dal termine indicato in fattura, gli interessi di mora nella misura legale e si avvale di tutte le facolt previste dallordinamento giuridico per la riscossione dei crediti. Il Gestore provveder al recupero di quanto dovuto entro cinque (5) anni dalla data in cui stata commessa la violazione. Recupero del credito e delle spese [1] In caso di mancato pagamento il Gestore del servizio provveder a sollecitare lutente, nelle forme che riterr opportune. Spese ed interessi derivanti da questa attivit saranno a carico dellutente moroso. TITOLO IV - Disposizioni Transitorie - Norme transitorie e finali Il presente Regolamento entra in vigore il 1 gennaio 2006. Dal 1 gennaio 2004 soppressa, sullintero territorio comunale, la tassa per lo smaltimento dei rifiuti di cui alla delibera del consiglio comunale n. 75 del 23/12/1997. Sono, altres, soppresse tutte le norme regolamentari in quanto in contrasto con il presente Regolamento. Laccertamento e la riscossione della tassa di smaltimento dei rifiuti solidi urbani (TARSU), i cui presupposti si sono verificati entro il 2003, continuano ad essere gestiti anche successivamente al 1 gennaio 2004 dal Comune di Bientina. Per le occupazioni di locali od aree e per le variazioni intervenute dal 1 gennaio 2003 al 31 dicembre 2003, la denuncia deve essere presentata al Comune. Il Comune di Bientina d immediata applicazione al metodo normalizzato con lintroduzione della tariffa composta da una parte fissa e da una parte variabile. Le situazioni contributive denunciate ai fini dellapplicazione della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani saranno ritenute valide ed utilizzate agli effetti dellapplicazione della tariffa. Nel primo anno di applicazione, la tariffa viene attribuita sulla base di quanto riscontrabile dalle iscrizioni a ruolo relative al 2003, salvo conguaglio a chiusura dellanno contabile. Allegati Tariffa per utenze domestiche Coefficienti per lattribuzione della parte fissa della tariffa alle utenze domestiche (Ka) comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti NORDCENTROSUD10,800,860,8120,940,940,9431,051,021,0241,141,101,0951,231,171,106 o pi1,301,231,06 comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti NORDCENTROSUD10,840,820,7520,980,920,8831,081,031,0041,161,101,0851,241,171,116 o pi1,301,211,10 Coefficienti per lattribuzione della parte variabile della tariffa alle utenze domestiche (Kb) minimomassimomedio10,610,821,41,81,631,82,3242,232,652,93,63,26 o pi3,44,13,7Tariffa per utenze non domestiche Coefficienti per lattribuzione della parte fissa della tariffa alle utenze non domestiche (Kc) comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti NORD min - maxCENTRO min - maxSUD min - max1Musei, biblioteche, scuole, associazioni, luoghi di culto0,40-0,6770,43-0,610,45-0,632Cinematografi e teatri0,30-0430,39-0,460,33-0,473Autorimesse e magazzini senza alcuna vendita diretta0,51-0,600,43-0,520,36-0,444Campeggi, distributori carburanti, impianti sportivi0,760-880,74-0,810,63-0,745Stabilimenti balneari0,38-0,640,45-0,670,35-0,596Esposizioni, autosaloni0,34-0,510,33-0,560,34-0,57Alberghi con ristorante1,20-1,641,08-1,591,0-1,418Alberghi senza ristorante0,95-1,080,85-1,190,85-1,089Case di cura e riposo1,00-1,250,89-1,470,90-1,0910Ospedale1,07-1,290,82-1,700,86-1,4311Uffici, agenzie, studi professionali1,07-1,520,97-1,470,90-1,1712 Banche ed istituti di eredito0,55-0,610,51-0,860,48-0,7913 Negozi abbigliamento, calzature, libreria, cartoleria, ferramenta, e altri beni durevoli0,99-1,410,92-1,220,85-1,1314 Edicola, farmacia, tabaccaio, plurilicenze1,11-1,800,96-1,441,01-1,5015 Negozi particolari quali filatelia, tende e tessuti, tappeti, cappelli e ombrelli, antiquariato0,60-0,830,72-0,860,56-0,9116 Banchi di mercato beni durevoli1,09-1,781,08-1,591,19-1,6717 Attivit artigianali tipo botteghe: Parrucchiere, barbiere, estetista1,09-1,480,98-1,121,19-1,5018 Attivit artigianali tipo botteghe: falegname, idraulico, fabbro, elettricista0,82-1,030,74-0,990,77-1,0419 Carrozzeria, autofficina, elettrauto1,09-1,410,87-1,260,91-1,3820 Attivit industriali con capannoni di produzione0,38-0,920,32-0,890,33-0,9421 Attivit artigianali di produzione beni specifici0,55-1,090,43-0,880,45-0,9222 Ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, mense, pub, birrerie5,57-9,633,25-9,843,40-10,2823 Mense, birrerie, amburgherie4,85-7,632,67-4,332,55-6,3324 Bar, caff, pasticceria3,96-6,292,45-7,042,56-7,3625 Supermercato, pane e pasta, macelleria, salumi e formaggi, generi alimentari2,02-2761,49-2,341,56-2,4426 Plurilicenze alimentari e/o miste 1,54-2,611,49-2,341,56-2,4527 Ortofrutta, pescherie, fiori e piante, pizza al taglio7,17-11,294,23-10,764,42-11,2428 Ipermercati di generi misti1,56-2,741,47-1,981,65-2,7329 Banchi di mercato genere alimentari3,50-6,923,48-6,583,35-8,2430 Discoteche, night-club1,04-1,910,74-1,830,77-1,91 comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti NORD min - maxCENTRO min - maxSUD min - max1Musei, biblioteche, scuole, associazioni, luoghi di culto0,32-0,510,34-0,660,29-0,522Campeggi, distributori carburanti0,67-0,800,70-0,850,44-,0743Stabilimenti balneari0,38-0,630,43-0,620,66-0,754Esposizioni, autosaloni0,30-0,430,23-0,490,34-0,525Alberghi con ristorante1,07-1,331,02-1,491,01-1,556Alberghi senza ristorante0,80-0,910,65-0,850,85-0,997Case di cura e riposo0,95-1,000,93-0,960,89-1,208Uffici, agenzie, studi professionali1,00-1,130,76-1,090,90-1,059Banche ed istituti di credito0,55-0,580,48-0,530,44-0,6310Negozi abbigliamento, calzature, libreria, cartoleria, ferramenta e altri beni durevoli0,87-1,110,86-1,100,94-1,1611Edicola, farmacia, tabaccaio, plurilicenze1,07-1,520,86-1,201,02-1,5212Attivit artigianali tipo botteghe (falegname, idraulico, fabbro, elettricista parrucchiere)0,72-1,040,68-1,000,78-1,0613Carrozzeria, autofficina, elettrauto0,92-1,160,92-1,190,91-1,4514Attivit industriali con capannoni di produzione0,43-0,910,42-0,880,41-0,8615Attivit artigianali di produzione beni specifici0,55-1,090,53-1,000,67-0,9516Ristoranti, trattorie osterie, pizzerie 4,84-7,425,01-9,295,54-8,1817Bar, caff, pasticceria3,64-6,283,83-7334,38-6,3218Supermercato, pane e pasta, macelleria, salumi e formaggi, generi alimentari1,76-2,381,91-2,660,57-2,8019 Plurilicenze alimentari e/o miste1,54-2,611,13-2,392,14-3,0220 Ortofrutta, pescherie, fiori e piante60,6-10,446,58-10,890,34-10,8821Discoteche, night club 1,04-1,641,00-1,581,02-1,75 Coefficienti per lattribuzione della parte variabile della tariffa alle utenze non domestiche (Kd) comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti NORD min - maxCENTRO min - maxSUD min - max1Musei, biblioteche, scuole, associazioni, luoghi di culto3,28 - 5,503,98 - 5,654,00 - 5,502Cinematografi e teatri2,50 - 3,503,60 - 4,252,90 - 4,123Autorimesse e magazzini senza alcuna vendita diretta4,20 - 4,904,00 - 4,803,20 - 3,904Campeggi, distributori carburanti, impianti sportivi6,25 - 7,216,78 - 7,455,53 - 6,555 Stabilimenti balneari3,10 - 5,224,11 - 6,18l3,10 - 5,206 Esposizioni, autosaloni2,82 - 4,223,02 - 5,123,03 - 5,047 Alberghi con ristorante9,85 - 13,459,95 - 14,678,92 - 12,458 Alberghi senza ristorante7,76 - 8,887,80 - 10,987,50 - 9,509 Case di cura e riposo8,20 - 10,228,21 - 13,557,90 - 9,62l0 Ospedale8,81 - 10,557,55 - 15,677,55 - 12,60l1Uffici, agenzie, studi professionali8,78 - 12,458,90 - 13,557,90 - 10,3012Banche ed istituti di credito4,50 - 5,034,68 - 7,894,20 - 6,9313Negozi abbigliamento, calzature, libreria, cartoleria, ferramenta, e altri beni durevoli8,15 - 11,558,45 - 11,267,50 - 9,9014Edicola, farmacia, tabaccaio, plurilicenze9,08 - 14,788,85 - 13,218,88 - 13,22l5Negozi particolari quali filatelia, tende e tessuti, tappeti, cappelli e ombrelli, antiquariato4,92 - 6,816,66 - 7,904,90 - 8,0016Banchi di mercato beni durevoli8,90 - 14,589,90 - 14,6310,45 - 14,6917Attivit artigianali tipo botteghe: Parrucchiere, barbiere, estetista8,95 - 12,129,00 - 10,3210,45 - 13,2118Attivit artigianali tipo botteghe: falegname, idraulico, fabbro, elettricista6,76 - 8,486,80 - 9,106,80 - 9,1119Carrozzeria, autofficina, elettrauto8,95 - 11,558,02 - 11,588,02 - 12,1020Attivit industriali con capannoni di produzione3,13 - 7,532,93 - 8,202,90 - 8,2521Attivit artigianali di produzione beni specifici4,50 - 8,914,00 - 8,104,00 - 8,1122Ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, mense, pub, birrerie45,67 - 78,9729,93 - 90,5529,93 - 90,5023 Mense, birrerie, amburgherie39,78 - 62,5524,60 - 39,8022,40 - 55,7024Bar, caff, pasticceria32,44 - 51,5522,55 - 64,7722,50 - 64,7625 Supermercato, pane e pasta, macelleria, salumi e formaggi, generi alimentari16,55 - 22,6713,72 - 21,5513,70 - 21,5026 Plurilicenze alimentari e/o miste12,60 - 21,4013,70 - 21,5013,77 - 21,5527Ortofrutta, pescherie, fori e piante, pizza al t.58,76 - 92,5638,90 - 98,9638,93 - 98,9028 Ipermercati di generi misti12,82 - 22,4513,51 - 18,2014,53 - 23,9829Banchi di mercato genere alimentari28,70 - 56,7832,00 - 60,5029,50 - 72,5530 Discoteche, night club8,56-15,686,80 - 16,836,80 - 16,80comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti NORD min - maxCENTRO min - maxSUD min - max1Musei, biblioteche, scuole, associazioni, luoghi di culto2,60 - 4,202,93 - 5,622,54 - 4,552 Campeggi, distributori carburanti5,51 - 6,555,95 - 7,20383 - 6,503Stabilimenti balneari3,11 - 5,203,65 - 5,315,80 - 6,644Esposizioni, autosaloni2,50 - 3,551,95 - 4,162,97 - 4,555Alberghi con ristorante8,79 - 10,938,66 - 12,658,91 - 13,646Alberghi senza ristorante6,55 - 7,495,52 - 7,237,51 - 8,707Case di cura e riposo7,82-8,197,88 - 8,207,80 - 10,548Uffici, agenzie, studi professionali8,21 - 9,306,48 - 9,257,89 - 9,269Banche ed istituti di credito4,50 - 4,784,10 - 4,523,90 - 5,5110Negozi abbigliamento, calzature, libreria, cartoleria, ferramenta, e altri beni durevoli7,11 - 9,127,28 - 9,388,24 - 10,2111Edicola, farmacia, tabaccaio, plurilicenze8,80 - 12,457,31 - 10,198,98 - 13,3412Attivit artigianali tipo botteghe (falegname, idraulico, fabbro, elettricista, parrucchiere)5,90 - 8,505,75 - 8,546,85 - 9,3413Carrozzeria, autofficina, elettrauto7,55 - 9,487,82 - 10,107,98 - 12,7514Attivit industriali con capannoni di produzione3.50 - 7,503,57 - 7,503,62 - 7,5315Attivit artigianali di produzione beni specifici4,50 - 8,924,47 - 8,525,91 - 8,3416 Ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie 39,67 - 60,8842,56 - 78,9348,74 - 71,9917 Bar, caff, pasticceria29,82 - 51,4732,52 - 62,3138,50 - 55,6118 Supermercato, pane e pasta, macelleria, salumi e formaggi, generi alimentari14,43 - 19,5516,20 - 22,575,00 - 24,6819 Plurilicenze alimentari e/o miste12,59 - 21,419,60 - 20,3518,80 - 26,5520Ortofrutta, pescherie, fiori e piante49,72 - 85,6055,94 - 92,553,00 - 95,7521Discoteche, night club8,56 - 13,458,51 - 13,428,95 - 15,43  Art. 49, comma 2 del D. Lgs. 05/02/97 n. 22: i costi per i servizi relativi alla gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti di qualunque natura o provenienza giacenti sulle strade ed aree pubbliche e soggette ad uso pubblico, sono coperti dai Comuni mediante l'istituzione di una tariffa.  Art. 8 D.P.R. del 27 aprile 1999, n. 158  Art. 49, comma 3 del D.Lgs. 05/02/97 n. 22  Le categorie sono quelle previste dalle tabelle 3a e 3b del decreto.  Le categorie sono quelle previste dalle tabelle 3a e 3b del decreto.  art. 11 del presente regolamento.  Coefficiente di adattamento per superficie e numero di componenti del nucleo familiareEceʻsasM9&h&a(hwXw5@CJOJQJ\aJ&h&a(hwXw5CJOJQJ\^JaJ#h5:@CJOJQJ\aJ)h&a(hwXw5:@CJOJQJ\aJ"h&a(hwXw5CJOJQJ\aJhr+b@CJOJQJ\aJ#h&a(hwXw@CJOJQJ\aJh&a(hwXwCJOJQJaJ&h&a(hwXw5:@CJOJQJaJ#h&a(hwXw:@CJ8OJQJaJ8hr+b:@CJ8OJQJaJ8CDEbcde$ %dp7$8$H$]a$ $17$8$H$]1a$ $17$8$H$]1a$ybr s Q q  < ]z"IJԟԟԟԟԟԲԕԲԃԟodTh&a(hwXw:@CJ\aJh&a(hwXwB*ph&h&a(hwXw5CJOJQJ\^JaJ#h&a(hwXw5@CJOJQJaJhH=@OJQJ$h&a(hwXw5@B*CJaJph#h&a(hwXw@CJOJQJ\aJh&a(hwXw5OJQJ\^Jh&a(hwXw@OJQJh&a(hwXw5@OJQJ\h&a(hwXw@OJQJ\( y  r s Q q  < $ & F n%1dp7$8$H$]1a$ $d\`a$$ %dp7$8$H$]a$$1dp7$8$H$]1a$$ & F %1dp7$8$H$]1a$$ %dp7$8$H$]a$< D O]^1z{[$ %3dp7$8$H$]3a$$ %3dp7$8$H$]3a$ $d\`a$$ & F n%1dp7$8$H$]1a$[j$1dp7$8$H$]1a$ $d\`a$$ %3dp7$8$H$]3a$$ %1dp7$8$H$]1a$$ & F n%1dp7$8$H$]1a$ & F ^` $ & F 1&dP]1^`a$$1]1a$ $3d ]3a$$1dp7$8$H$]1a$lzz{t&#8#G#H#ʹʙʹʹʯʯl\h&a(hwXw:@CJ\aJ(h&a(hwXw:B*CJOJQJaJph.jh&a(hwXw0JB*OJQJUaJph*jh&a(hwXw0JB*OJQJUphh&a(hwXw5@!h&a(hwXwB*OJQJaJphh&a(hwXwB*OJQJphh&a(hwXw6]h&a(hwXw5@] h&a(hwXwh&a(hwXw5\lz{ (jst  ` & F ^`$1]1a$ $ & F 1&dP]1^`a$ $3d]3a$ta !&#'#(#)#*#+#,#-#.#8#G#H#\#]#j# $d\`a$ $3d ]3a$$`a$ & F ^` $ & F 1&dP]1^`a$H#]#j#k##b$c$d$e$~$$$&&&((<(=(U())0)=)˹pp_pM_p_< h&a(hwXw>*B*OJQJph#h&a(hwXw5B*OJQJ\ph h&a(hwXwB*OJQJ]ph h&a(hwXw6B*OJQJph$h&a(hwXwB*OJQJ]^Jph*jh&a(hwXw0JB*OJQJUphh&a(hwXwB*OJQJph#h&a(hwXw6B*OJQJ]ph(h&a(hwXwB*OJQJ]^JaJphh&a(hwXw5@)h&a(hwXw@B*CJOJQJaJphj#k#e$&=()x)$******+,-.|012  ` $ & F 1&dP]1^`a$ ^` & F ^` & F ^`=)w)x)))#*$*'*6*****++`3r4s44444ö𬙄qbqM:q%h&a(hwXw@B*OJQJaJph)h&a(hwXw@B*CJOJQJaJphh&a(hwXwB*]^Jph$h&a(hwXwB*OJQJ]^Jph(h&a(hwXwB*OJQJ]^JaJph$h&a(hwXwB*OJQJ]aJphh&a(hwXw5@h&a(hwXw>*B*phh&a(hwXwB*ph h&a(hwXw>*B*OJQJph h&a(hwXwB*OJQJ]phh&a(hwXwB*OJQJph2`3r4s4t444444/5\66789 x^` ^`  `$1]1a$ $ & F n1&dP]1^`a$$a$$d4a$  ` & F ^`44>5D5\6k6o66 77888!9199BNBBGCPCQCRCUCï瓅uaM&h&a(hwXw5CJOJQJ\^JaJ&h&a(hwXw5CJOJQJ\^JaJh&a(hwXw5B*PJ\phh&a(hwXw5B*\phh&a(hwXwB*ph!h&a(hwXwB*OJQJ^Jph'h&a(hwXw>*B*OJQJ]^Jph$h&a(hwXwB*OJQJ]^Jph h&a(hwXw>*B*OJQJphh&a(hwXwB*OJQJphh&a(hwXw6]9?:<?>>>?@@@UAABECFCz  ` & F ^` & F  SS^S`  ^` & F SS^S` & F S^` & F ^` & F SS^S`FCGCQCVCWCXCYCZC$IfYkd$$If\0o!$'~!'$62 22 24a $$Ifa$ $$Ifa$  `UCWC[C\C]CCCCCCCCCCCCCCCD D D D@DADKDMDNDODdDeDnDpDqDrDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDEEEEEƳƳƳƳƳƳƳƳƳƳƳƳƳƳƳƳƳƳƳƳƳƳƳƳƳƳƳh&a(hwXwOJPJQJ^Jh&a(hwXwOJQJ^J$h&a(hwXwCJOJPJQJ^JaJ h&a(hwXwCJOJQJ^JaJ$h&a(hwXwCJOJPJQJ^JaJ*h&a(hwXw5CJOJPJQJ\^JaJ;ZC[C]CCC{r $$Ifa$$If $$Ifa$ukd$$IfFo!$###$6    2 22 22 24aCCCCC{r $$Ifa$$If $$Ifa$ukdf$$IfFo!$###$6    2 22 22 24aCCCC D{r $$Ifa$$If $$Ifa$ukd$$IfFo!$###$6    2 22 22 24a D D DADLD{r $$Ifa$$If $$Ifa$ukd$$IfFo!$###$6    2 22 22 24aLDMDODeDoD{r $$Ifa$$If $$Ifa$ukd$$IfFo!$###$6    2 22 22 24aoDpDrDDD{r $$Ifa$$If $$Ifa$ukdF$$IfFo!$###$6    2 22 22 24aDDDDD{r $$Ifa$$If $$Ifa$ukd$$IfFo!$###$6    2 22 22 24aDDDDD{r $$Ifa$$If $$Ifa$ukd$$IfFo!$###$6    2 22 22 24aDDDDE{r $$Ifa$$If $$Ifa$ukdn$$IfFo!$###$6    2 22 22 24aEEEEE{r $$Ifa$$If $$Ifa$ukd&$$IfFo!$###$6    2 22 22 24aEEEEEEBECEMEOEQEREoEpEzE|E~EEEEEEEEFFFFF FFFFFFFFFFFFFGGGGGGbGcGmGoGqGrGGGGGGGGGGGGGHH H"H$H%HRHSH]H_HaHbH~HHHHHHHHHH h&a(hwXwCJOJQJ^JaJ$h&a(hwXwCJOJPJQJ^JaJWEEECENE{r $$Ifa$$If $$Ifa$ukd$$IfFo!$###$6    2 22 22 24aNEOEREpE{E{r $$Ifa$$If $$Ifa$ukd$$IfFo!$###$6    2 22 22 24a{E|EEEE{r $$Ifa$$If $$Ifa$ukdN $$IfFo!$###$6    2 22 22 24aEEEFF{r $$Ifa$$If $$Ifa$ukd $$IfFo!$###$6    2 22 22 24aFF FFF{r $$Ifa$$If $$Ifa$ukd $$IfFo!$###$6    2 22 22 24aFFFFF{r $$Ifa$$If $$Ifa$ukdv $$IfFo!$###$6    2 22 22 24aFFFGG{r $$Ifa$$If $$Ifa$ukd. $$IfFo!$###$6    2 22 22 24aGGGcGnG{r $$Ifa$$If $$Ifa$ukd $$IfFo!$###$6    2 22 22 24anGoGrGGG{r $$Ifa$$If $$Ifa$ukd $$IfFo!$###$6    2 22 22 24aGGGGG{r $$Ifa$$If $$Ifa$ukdV$$IfFo!$###$6    2 22 22 24aGGGH!H{r $$Ifa$$If $$Ifa$ukd$$IfFo!$###$6    2 22 22 24a!H"H%HSH^H{r $$Ifa$$If $$Ifa$ukd$$IfFo!$###$6    2 22 22 24a^H_HbHHH{r $$Ifa$$If $$Ifa$ukd~$$IfFo!$###$6    2 22 22 24aHHHHH{r $$Ifa$$If $$Ifa$ukd6$$IfFo!$###$6    2 22 22 24aHHHI I{r $$Ifa$$If $$Ifa$ukd$$IfFo!$###$6    2 22 22 24aHHHII IIII2I3I=I?IAIBIxIyIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIJJJ J2J3JKǰǰǰܥw(h&a(hwXwB*OJQJ]^JaJphh&a(hwXwB*OJQJphh&a(hwXw5@h&a(hwXwB*ph,h&a(hwXwCJOJPJQJ^JaJmH sH (h&a(hwXwCJOJQJ^JaJmH sH $h&a(hwXwCJOJPJQJ^JaJ h&a(hwXwCJOJQJ^JaJ* III3I>I{r $$Ifa$$If $$Ifa$ukd$$IfFo!$###$6    2 22 22 24a>I?IBIyII{r $$Ifa$$If $$Ifa$ukd^$$IfFo!$###$6    2 22 22 24aIIIII{r $$Ifa$$If $$Ifa$ukd$$IfFo!$###$6    2 22 22 24aIIIII{r $$Ifa$$If $$Ifa$ukd$$IfFo!$###$6    2 22 22 24aIIIIJ{r $$Ifa$$If $$Ifa$ukd$$IfFo!$###$6    2 22 22 24aJJ J2J3JJK_]L; 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