Caro/a Sig/ra anonimo/a, non ha messo neppure l’indirizzo di posta elettronica, faccio violenza a questo spazio ma Le voglio rispondere, perché non si dica che il sindaco fugge i commenti scomodi, anche se dietro l’anonimato non si sa mai chi si nasconde. Io non credo di ridicolizzare nessuno, semplicemente non sopporto chi cerca, attraverso la mistificazione della realtà e la denigrazione personale, di infangare un operato che potrà essere “attaccato” politicamente ma mai personalmente. Non si può tirare il sasso e poi celare la mano, o accampare scuse, le più disparate, di una condotta politica sicuramente insufficiente, almeno a parer mio. Quello che mi fa arrabbiare è proprio il modo con il quale si comunicano le nostre idee e come spesso viene falsata una realtà che invece si dovrebbe conoscere bene, visto che in tutti i momenti gli uffici e il sottoscritto sono sempre stati, e sempre lo saranno, a disposizione del Consigliere di minoranza Ristori. Ho sempre rispettato tutti, tutti i mestieri e tutte le professioni, chi mi conosce lo sa, ma desidero che anch’io sia rispettato, siano rispettate la mia professione e la mia professionalità e, soprattutto, sia rispettata la funzione che i cittadini di Bientina a grandissima maggioranza mi hanno affidato. Ho già detto molte volte, anche all’interno di questo spazio, che il Sig. Ristori ha tutta la mia ammirazione per quello che è riuscito a fare professionalmente, ma non tutti si può essere bravi a fare tutto. E poi non è l’unico cittadino onesto e bravo al mondo, per fortuna la stragrande maggioranza dei bientinesi sono bravi e onesti, e queste due qualità non danno il permesso, neanche al sig. Ristori, di dichiarare ciò che si pensa in modo offensivo e qualunquista; anche perché, alcune volte, per non dire spesso, ciò che gli viene contestato gli è stato spiegato più volte, in vario modo e in diversi contesti, formali ed informali. L’essere bravi ed onesti non può essere una legittimazione a fare o a comunicare tutto quello che vogliamo, come se fosse una patente per fare e dire quello che ci pare. Questi atteggiamenti li perdoniamo ai bambini, mediandoli attraverso un processo educativo che, normalmente, parte dal comportamento dell’adulto. Le mie puntualizzazioni non vogliono essere saccenti, ma vogliono spiegare come si maturano le scelte, i dati di bilancio, i motivi che portano a questo amministrare, altrimenti si cade nel populismo, nelle chiacchiere da bar, nel qualunquismo; considerazioni e riflessioni che non fanno bene a nessuno, perché non costruiscono nessun dibattito o critica costruttiva! Le decisioni vanno anche spiegate e, se qualche volta si deve scendere nelle normative o nelle regole pazienza, l’importante è che traspaia un motivo vero, trasparente, delle scelte fatte. Dal modo in cui scrive non mi sembra che Lei sia ignorante, forse lo è, come tutti, di alcuni argomenti. Ripeto, non possiamo sapere tutto; Le chiedo però di non generalizzare. Credo invece che la gente che ci legge capisca bene ciò che intendo dire; penso che si debba diffidare, da chi fa finta di non capire, per persistere nel proprio discutibile atteggiamento. Con le mie risposte vorrei solamente chiarire e difendermi dalle accuse che mi rivolge il consigliere Ristori. Io rispondo a tutti coloro che utilizzano questo importante canale di comunicazione, che registra sempre più interventi a testimonianza della bontà dell’idea e del progetto che stanno dietro a questo “filo diretto”. Il suo successo è dovuto alle risposte quasi sempre pronte, solo una volta abbiamo perso nei meandri del software un quesito posto, e soprattutto, il suo successo è legato ai toni e agli argomenti usati nelle mie risposte. Risposte che mi sembrano in linea con il tono usato dai miei interlocutori che spesso sono da stimolo per risolvere problemi che alcune volte ci possono sfuggire. Questo è il vero spirito del filo diretto non il farsi una pubblicità gratuita invadendo spazi messi a disposizione per altri motivi. Comunque, credo che la laurea sia un valore aggiunto per la persona, un traguardo importante da conseguire e spero che lo raggiungano più ragazzi possibile. Per questo investiamo tanto nella scuola, dalle strutture, ai programmi, alla facilità di accesso alla stessa. Non è vero che i laureati non sanno quanto costa il pane o ignorino le difficoltà della gente, perché spesso conseguono la laurea dopo aver fatto sacrifici e/o averli fatti fare alla propria famiglia che scommette e investe sul futuro dei propri figli. Un paese come l’Italia e quindi Bientina ha bisogno sempre di più di laureati o di persone qualificate anche culturalmente. Tutti i lavori sono degni di rispetto, mio padre era operaio e mia madre commerciante o meglio “bottegaia”, ma se li facciamo avendo studiato un pò di più, sono sicuro che li svolgeremo in un modo migliore. La laurea non forma di per sé bravi e onesti cittadini, ma non si può dire che non serve a nulla. A me manca e ne sento la mancanza ogni giorno, non perché non mi senta realizzato come persona, ma perché sento che manca qualcosa da conseguire. Ombre, almeno a Bientina, non ce ne sono e il mio stile di governo è molto trasparente. A tale proposito, consulti il Bilancio, con le sue tabelle esplicative, consulti il progetto della Scuola dell’Infanzia o il Regolamento Urbanistico, che abbiamo portato in piazza in ben 10 assemblee dicendo prima, e sottoponendolo ai cittadini, quello che volevamo fare per lo sviluppo del nostro paese e, soprattutto, verifichi come il mio ufficio sia sempre aperto a tutti e visioni soprattutto questa rubrica, sempre, chiaramente, che non l’abbia già fatto… Neppure io sono laureato, e come ho detto, per fare il Sindaco non serve neppure la licenza elementare, ma il rispetto si deve sempre avere. Legga bene gli interventi del consigliere Ristori come l’ultimo, ad esempio, e poi dica serenamente chi è che offende. Colgo l’occasione per porgere distinti saluti sperando di incontrarla di persona e non dietro un anonimato molto sospetto.
Corrado Guidi